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Pubblicato in Il vino della settimana il 22 Luglio 2017
di C.d.G.

di Federico Latteri

Ci troviamo nel territorio della Nurra, vasta area pianeggiante della parte nord occidentale della Sardegna. Qui, nelle campagne di Alghero, a pochi chilometri dal mare, sorgono le Tenute Delogu. 

Si tratta di un posto con caratteristiche favorevoli per la viticoltura: il terreno è costituito da argille rosse con importante presenza di calcare e ricchezza di componenti minerali e il clima, tendenzialmente asciutto e ventilato, è caratterizzato da inverni miti ed estati calde e secche. L’azienda nasce nel 2004 con circa 5 ettari di superficie vitata vicino alla costa, sotto il nuraghe di Palmavera. La proprietà dove si trova l’attuale sede fu acquistata successivamente, nel 2008. Oggi l’estensione totale dei vigneti è di 18 ettari. Piero Delogu, imprenditore inesauribile, dirige con grande passione ed entusiasmo le attività lavorative.


(Piero Delogu)

E’ stato protagonista di tante storie di successo tra le quali ricordiamo la realizzazione di un’azienda all’avanguardia nella produzione di impianti per la mungitura degli ovini. Tenute Delogu rappresenta un importante progetto attraverso il quale Piero vuole utilizzare le materie prime fornite da un territorio unico per ottenere prodotti di alta qualità in grado di portare in tutto il mondo i profumi e i sapori tipici della sua terra. Oltre alla cantina c’è uno splendido resort con camere e appartamenti dotati di ogni confort e un agriturismo con un ristorante dove si possono trovare piatti preparati con ingredienti genuini a chilometro zero. Il 90 % delle materie prime utilizzate è di produzione propria: frutta, ortaggi, olio extravergine di oliva, verdure e persino le carni e i salumi. Dunque il gusto della Sardegna proposto in tutte le sue varie forme. Rispetto per l’ambiente ed ecosostenibilità sono tra i cardini principali della filosofia aziendale, si fa largo uso dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici.


(I vigneti di Tenute Delogu)

Nelle vigne vengono coltivate sia varietà autoctone che internazionali. La parte enologica è curata dal giovane Antonio Puddu con la consulenza esterna di Piero Cella. Attualmente vengono prodotte circa 80 mila bottiglie che in futuro dovrebbero aumentare fino a 120 mila, grazie anche all’ampliamento dei vigneti. La gamma dei vini è composta da sei etichette: lo spumante Chelos Brut, il Vermentino di Sardegna Doc Die, l’Ide, un Vermentino maturato in barrique nuove per un anno, il Cannonau Ego, il Cagnulari e il Geo, un blend di Cannonau e vitigni internazionali.


(Antonio Puddu e Piero Delogu)

Nel corso di una nostra recente visita all’azienda abbiamo particolarmente apprezzato il Vermentino di Sardegna Doc Die 2015, un bianco piacevole e ben fatto. E’ stata degustata anche l’ultima annata prodotta, la 2016, ma riteniamo che un anno di bottiglia in più sia utile per esprimere meglio le potenzialità e mettere a fuoco alcune caratteristiche. Versato nel bicchiere, il Die offre un colore giallo paglierino di media intensità. Ha un naso fine e pulito con note floreali, frutta gialla matura, sentori di erbe mediterranee ed un cenno salmastro. In bocca è fresco, equilibrato, dotato di una consistente componente fruttata, una nota sapida ed un lungo finale in cui si sente la mandorla.

Ottima l’integrità, è capace di andare ancora avanti nel tempo. Può essere bevuto come aperitivo, ma dà il meglio di sé a tavola. Si abbina benissimo alla cucina di mare. E’ difficile indicare solo alcuni piatti perché si va dai crudi ad un grandissimo numero di primi e secondi a base di pesce. Interessante l’accostamento agli antipasti della cucina di terra. Si trova in enoteca al prezzo di 14 euro.

Rubrica a cura di Salvo Giusino


Tenute Delogu
Strada statale 291 Km 22
07100 Sassari
345 2862861
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.tenutedelogu.com 


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