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Pubblicato in Scenari il 11 Giugno 2011
di Redazione

Addio mattarello. La magia di uova acqua e farina che pian piano di trasformano in sfoglia, poi in pasta, quindi in un golosissimo primo piatto, ha lasciato il passo ai ritmi frenetici del vivere quotidiano.

Certo la pasta, nelle sue molte varianti, rimane uno dei piatti più amati dagli italiani, ma ogni anno scende vertiginosamente il numero delle persone in grado di farsela in casa. Oggi solo 2 persone su 100 - e si tratta principalmente di ultrasessantenni - e nel 2020 solo lo 0,4% della popolazione avr… dimestichezza con la realizzazione di fettuccine, gnocchi, cannelloni, ravioli, agnolotti e pizzoccheri. Lo rileva la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in un'indagine presentata a Lecce. Se negli anni '60 - sottolinea l'organizzazione agricola - oltre il 40 per cento della popolazione metteva le 'mani in pastà, tra gli anni '80 e il 2000 la percentuale era già scesa ad una persona ogni 30. Ora percentuale è precipitata ulteriormente, quasi a segnare che il piacere di realizzare la pasta è rimasto prerogativa di poche nonne. Una tradizione vicina all'estinzione che solo pochi raffinati gourmet tengono in vita. Corsi ed iniziative spot per riportare gli italiani alla pasta fatta in casa ce ne sono - prosegue la Cia - ma coinvolgono, in genere, chef in erba o pochissime casalinghe intraprendenti. Nel 2010 e nei primi quattro mesi del 2011 in Italia si sono organizzati meno di cento laboratori di cucina, escludendo quelli a pagamento o scolastici. Questa disabitudine o disaffezione verso la pasta e anche il pane fatti in casa - aggiunge la Cia - allontana sempre di pi— i consumatori dalla consapevolezza sul cibo. Quindi, termini come «semola di grano duro», «trafilata al bronzo» o «lievito madre» diventeranno patrimonio di sapienza per pochi. Non a caso, l'85% degli italiani nel leggere l'etichetta della pasta fa caso, subito dopo peso e prezzo, ai minuti che servono per cuocerla. Tra l'altro - conclude la Cia - se si cronometra un'abile massaia mentre prepara quattro piatti di fettuccine fatte a mano, ci si accorge che impiega lo stesso tempo necessario per uscire di casa, recarsi in negozio, comprare la pasta e tornare: circa dieci minuti.


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