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Pubblicato in Scenari il 30 Gennaio 2012
di C.d.G.

Aumentano le importazioni di vino in Australia.

Il calo dei prezzi delle etichette europee preoccuperebbe i produttori per le ripercussioni della maggior appetibilità dei vini del Vecchio Continente sul mercato interno. La notizia la riporta il sito di Decanter.com  (consultabile a questo link).

Questo andamento sarebbe dovuto ad una combinazione di due fattori, come spiega l’articolo: il dollaro australiano che sarebbe forte in questo periodo e la politica aggressiva di sconti applicata dalla grande distribuzione nel Paese.
 
Dal 2007 il volume delle importazioni sarebbe salito dal 6% al 16%, quello del vino francese schizzato addirittura al 58%. Di contro la forza del dollaro australiano avrebbe fatto crollare le esportazioni, per esempio, nella prima metà del 2011 del 15% negli Stati Uniti.

L'entità del calo dei prezzi dei vini europei sarebbe poi consistente, in alcuni casi del 30%. Il Moet&Chandon venduto così a meno di un Domaine Chandon prodotto nella Yarra Valley, o un Bordeaux a 20, 30 dollari australiani, o ancora vini dalla Toscana o della Rioja venduti allo stesso prezzo dei vini australiani d’alta gamma. 

C.d.G.


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