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Pubblicato in Scenari il 12 Marzo2020
Riccardo Cotarella, ph Vincenzo Ganci

L'emergenza coronavirus ha scatenato il panico in tutti gli italiani. Sono tantissime le fake news che stanno circolando soprattutto grazie ai social.

E una di queste riguarda proprio il mondo del vino. tanto che Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, si è affrettato, con una nota a smentire quellepiù assurde circolate. Tra le richieste che arrivano ad Assoenologi, dice Cotarella, sia da parte di soci che da altre categorie personali, ci sono quelle che che riguardano la contaminazione del vino, la contaminazione degli imballaggi, gli effetti limitanti del vino sull'azione del virus. Al riguardo, con la dovuta prudenza, per il fatto che si tratta di un virus nuovo, Assoenologi, dopo un confronto con importanti rappresentanti della comunità medica ha fatto sapere che la sopravvivenza del virus nel vino appare impossibile in quanto la concomitante combinazione della presenza di alcol, di un ambiente ipotonico e della presenza di polifenoli, impedisce la vita e la moltiplicazione del virus stesso.

Ma nonsolo. Perché appare assai remota, se non addirittura statisticamente inesistente, la contaminazione da imballaggi, anche in considerazione della breve vita del virus e dell'assenza di un potenziale ospite "biologico" vivente. Inoltre un consumo moderato di vino, legato al bere responsabile, può contribuire ad una migliore igenizzazione del cavo orale e della faringe, area, quest'ultima, dove si annidano i virus nel corso delle infezioni.

C.d.G.

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