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Pubblicato in Scenari il 28 Febbraio2013

Oltre oceano, oltre l'Atlantico, chi beve di più italiano è il Canada.

 Il 15% dell'import è costituito da vino Made in Italy. Il dato lo dà l'Istituto Grandi Marchi, che riunisce il salotto buono dell'enologia nazionale, per citare solo alcune delle cantine che vi fanno parte, da Ca' del Bosco a Biondi Santi Greppo, da Gaja a Marchesi Antinori, e guidato da Piero Antinori. Un gruppo che ha registrato, nel 2011, un fatturato complessivo di 500milioni di euro di cui oltre il 60% realizzati all’estero.

Il consumo di vino nel Paese del Nord America sarebbe scresciuto sei volte di più rispetto alla media nazionale (3,2%). Un trend che, si stima, potrebbe arrivare al +19% nel 2014. Attualmente sono 368 i milioni di litri consumati in tutto. Sarebbe la provincia del Quebec ad assorbire il numero maggiore di bottiglie provenienti dall'Italia. Mentre nell'Ontario l'Italia si posizionerebbe come primo Paese fornitore con il 23% di quota di mercato. L'export italiano starebbe vivendo, proprio per il contraccolpo provocato dalla crisi, un momento d'oro. Cresce un po' in tutti i Paesi, e dimostra una performance migliore, in termini di volume (48milioni di litri nell'ultimo anno), rispetto alla Francia, con cui contende da sempre lo scenario internazionale. L'Italia la segue solo dal punto di vista del valore di mercato.
 
Nei calici canadesi si versa, quindi secondo quanto confermato dall'Istituto, sempre di più vino italiano, soprattutto di alta qualità. “Il mercato – ha detto Piero Antinori  – promette bene e presenta ancora importanti margini di sviluppo, grazie ad un’evoluzione qualitativa che si sta traducendo in un consumo crescente dei vini rossi e un salto qualitativo di gamma". Aumento importante, dal 50% nel 2002 al 63% nel 2012. 

Il Canada sarà la prossima tappa dell'Istituto Grandi Marchi, per cui rappresenta il 15% del proprio export. Con il supporto organizzativo della I.E.M., dal 4 all’8 marzo, le 19 cantine del gruppo toccheranno Toronto e poi Montreal per promuovere il vino Italiano. Incontreranno operatori, stampa e opinion leader, iniziativa resa possibile anche grazie alla collaborazione con i due principali monopoli del Canada (LCBO per l’Ontario  e SAQ per il Quebec) con cui l’Istituto è impegnato sul fronte della formazione professionale dei tecnici e funzionari governativi.

C.d.G.

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