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Scenari

Diritti di reimpianto, la Sicilia perde 8 mila ettari

30 Aprile 2012
vigneto vigneto

 

Sono 8.168 gli ettari in Sicilia traferiti, dal 2006 ad oggi, con il diritto di reimpianto (previsto e assegnato dal regolamento Ocm Vino  ai produttori che estirpano una superficie impiantata a vite). 

Veneto e Friuli le regioni che hanno acquistato più quote. Il mercato della compravendita ha visto crescere il numero, di anno in anno, di diritti trasferiti. Un dato che fa pensare all’impoverimento del territorio vitato siciliano, ad un calo della produzione e che attesta un dato di fatto: gli ettari vitati per molti produttori continuano a non rendere, con uve poco remunerative e vino venduto ad un prezzo ancora troppo basso.

Utilizzare la lente dei diritti al reimpianto per osservare lo stato del comparto siciliano fa notare una sofferenza. E un divario vinicolo nord-sud che ancora sussiste nonostante la rincorsa delle regioni del vino meridionali (un trend simile dei diritti al reimpianto lo condivide anche la Puglia). Da un lato si sceglie di cedere tali quote piuttosto che sostenere costi di produzione che non si riprendono, dall’altro ci sono regioni con un mercato forte. Si pensi a quello del Prosecco, in costante crescita e che ha fatto schizzare, proprio nel 2011, la domanda di quote da parte delle cantine, tanto che da 1215 ettari trasferiti nel 2010 si e passati a 2735, proprio in seguito alla decisione della Regione di porre un blocco all’impianto, causando appunto la corsa all’acquisto.

Sta di fatto che in Sicilia dei 21mila ettari totali che vi erano in portafoglio, cioè diritti ancora non utilizzati dal periodo 2004/2005, ne rimangono adesso circa 13mila, un calo non allarmante che però ha eroso il potenziale produttivo. Gli ettari complessivi impiantanti e produttivi nell’Isola sono ad oggi 112mila. Nel 2005 erano invece 118.000. Un calo dovuto anche alla vendemmia verde che ha visto interessati l’anno scorso ben 14.000 ettari. Tra questi 112mila attuali invece saranno solo 4.000 quelli dove si attuerà in primavera l’eliminazione dei grappoli.  

Alla luce dei minimi che ha toccato la vendemmia lo scorso anno, della crisi in atto, e dei cambiamenti climatici che hanno avuto la loro influenza sulle rese, il quadro siciliano non si può che guardarlo con un po’ di preoccupazione. Anche se appaiono alcune anomalie. Perché a fronte dei diritti al reimpianto venduti vi sono piccoli e grandi produttori che invece chiedono di impiantare altri vigneti, superfici poco estese dell’ordine di 1-2 ettari.
 
Ecco il trend dei diritti al reimpianto trasferiti dal 2006 al 2012*
 
2006 –  460   ha
2007 –  648   ha
2008 – 1054  ha
2009 – 1156  ha
2010 – 1215  ha
2011 –  2735 ha
2012 –  900   ha

*dati forniti dal dipartimento interventi strutturali dell’assessorato regionale all’Agricoltura della Regione Sicilia

 C.d.G.