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Pubblicato in Scenari il 28 Giugno2021
Roberto Magnisi e Maurizio Lunetta

La Duca di Salaparuta entra nel consorzio Doc Etna.

La cantina-simbolo della Sicilia del vino ha già presentato domanda di adesione già accolta dal direttore del consorzio Maurizio Lunetta. Diciamo subito che l’ingresso di una singola azienda in un consorzio non sempre è una notizia. Ma in questo caso il peso specifico è elevato visto anche il retaggio storico. Duca di Salaparuta non ha mai imbottigliato a marchio Doc perché i nove ettari di vigneto con cui è cominciata la loro presenza sul vulcano sono coltivati tutti a pinot nero, varietà non prevista dal disciplinare.

Adesso il cambio di passo voluto tra gli altri dal direttore delle cantine Roberto Magnisi e dal direttore marketing Giacomo Tarquini. Non solo perché arriveranno sul mercato vini a marchio Doc Etna (qui un nostro articolo che annunciava la svolta), ma anche perché l’adesione rappresenta il desiderio di guardare con più attenzione ai territori e alle denominazioni. E immaginiamo anche l’idea di rafforzare la presenza sul territorio etneo e di attivare le necessarie iniziative di marketing e comunicazione. Con l’ingresso di Duca di Salaparuta i soci del consorzio sono adesso 180 circa (e una produzione complessiva che sfiora i quattro milioni di bottiglie secondo i dati del 2020). Mentre l’azienda con sede a Casteldaccia in provincia di Palermo ora può puntare su complessivi sedici ettari di vigneto tra terreni di proprietà e condotti in affitto e dal prossimo anno punta a presentarsi sul mercato con 20 mila bottiglie di Etna Bianco e 20 mila bottiglie di Etna Rosso. Tutte vino imbottigliato in zona ovviamente come previsto dal disciplinare.

C.d.G.

 

 

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