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Pubblicato in Scenari il 26 Ottobre2021
Fabio Rolfi, Paolo Massobrio e Marco Gatti

Il filo conduttore è il gusto della colleganza perché capace di realizzare l’alleanza tra città e campagna oltretutto necessaria perché si capisca cosa c’è dietro al cibo che mangiamo.

E’, praticamente, la sintesi che Paolo Massobrio fa di Golosaria che dopo l’esperienza online dell’anno scorso, torna in presenza, a Milano (MiCo Milano Convention Centre) dal 6 all’8 novembre con un programma davvero impegnativo perché Massobrio e l’immancabile Marco Gatti, non hanno lasciato territorio inesplorato affinchè il gusto della colleganza ma, anche, la capacità di rinnovare la proposta, possa continuare ad essere centrale per l’agroalimentare italiano. E, quindi, Golosaria 2021, parte dal gusto, che è l’essenza di un lavoro declinato sul libro IlGolosario, che in oltre trent’anni è andato oltre alla sua accezione di mangiarbene, diventando un modo di vedere le cose e di raccontarle, basato su storie di assaggi ma anche di incontri. Si arriva quindi alla colleganza, termine mutuato dal linguaggio della psicologia che è la chiave da cui ripartire dopo il Covid, scoprendo nuove alleanze tra produttori e botteghe, negozi di città e di campagna o realtà di territorio che si uniscono per inseguire un progetto comune. Questa interpretazione, a Golosaria, si troverà nell’area Food, con le storie e i prodotti degli espositori selezionati da ilGolosario, quindi nell’area Wine, che quest’anno potrà contare su uno speciale focus dedicato ai 20 anni dei Top Hundred, il riconoscimento ai migliori vini d’Italia che è avvenuto senza mai premiare le cantine degli anni precedenti, portando sul mercato di Milano produttori nuovi e sconosciuti, innescando un vero processo di distinzione, sottolinea Marco Gatti. E, annuncia, che il ventennale dei Top Hundred sarà segnato dal debutto de “L’Emozione del Vino”, volume scritto a quattro mani da Massobrio e Gatti per festeggiare un traguardo davvero importante tanto che per la celebrazione ci sarà l’Enoteca di Golosaria per favorire la conoscenza di alcune etichette memorabili, ma anche di moltissime delle cantine premiate negli anni affiancate da importanti realtà del panorama vitivinicolo nazionale: dai campioni del gruppo Santa Margherita a quelli di Tenuta Stella, passando per i vini di Genagricola mentre interi territori si potranno conoscere grazie alla presenza del Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e del Consorzio del Gavi; quindi la Valpantena, la Regione Valle d’Aosta, l’Oltrepò Pavese con il Buttafuoco Storico e le Strade del Vino e dei Sapori lombarde che svilupperanno il tema della colleganza voluto da Regione Lombardia. E ancora, le Regioni Molise, Calabria e Friuli Venezia Giulia. Al pari dei Maestri del Gusto della provincia di Torino che si riveleranno attraverso gli show cooking. E, poi, c’è l’official wine di Golosaria, che a Milano sarà il Garda doc, per accompagnare tutti i momenti salienti della manifestazione.

Il programma di Golosaria 2021 è stato anticipato con una conferenza stampa organizzata presso Palazzo Lombardia, con Massobrio e Gatti che si sono soffermati sul palinsesto di incontri, dibattiti, show cooking, wine tasting e temi che toccheranno la sfera dell’etica e della sostenibilità, quest’ultima espressa anche nella scelta di nuovi materiali totalmente green per le borse e i porta calici di Golosaria, quest’anno realizzati in carta cemento grazie alla collaborazione con Comieco, il Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi, a base cellulosica per sensibilizzare a un utilizzo consapevole delle risorse. Infine, la novità della preview che Golosaria vivrà in alcuni ristoranti/hotel di Milano con gli aperitivi a base di bollicine firmate Garda Doc, lo spumante ufficiale della kermesse.

L’accesso alla manifestazione sarà consentito esclusivamente dimostrando il possesso di green pass internazionale, test molecolare/antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti alla data d’ingresso o certificato di completa guarigione dopo il contagio (valido 180 giorni dalla data di termine della malattia riportato sul certificato).
Infine, i numeri di Golosaria Milano: 12.000 mq espositivi, 25.000 presenze (consumer e operatori) pre Covid ma 150.000 visitatori sul web (edizione 2020), 350 tra artigiani del gusto e cantine. Tutto distribuito nelle aree Agorà (palco principale della manifestazione, che ogni anno si apre con un talk show dedicato al tema della rassegna e tutte le premiazioni delle tre giornate: dalle botteghe (domenica pomeriggio), ristoranti (lunedì) e cantine (domenica mattina); Food (la parte più ampia della rassegna, che accoglie i produttori di cose buone selezionati da IlGolosario e i partner storici); Wine (spazio che accoglie le cantine selezionate negli anni da Massobrio e Gatti dove conoscere le etichette e incontrare i vignaioli); Enoteca di Golosaria (grande banco d'assaggio con oltre duecento etichette selezionate direttamente dai vent'anni di Top Hundred; PetraLab (con la farina protagonista in pasticceria, nella panificazione e nella pizza contemporanea); Cucina di strada (street food di qualità che nasce dall'esperienza dei produttori e dei ristoratori); Winetasting (non solo degustazioni guidate ma un vero e proprio confronto tra chi assaggia, giornalisti e sommelier professionisti e il pubblico della manifestazione); cooking show (gli chef del Golosario che si confrontano con i prodotti in rassegna, li interpretano e li rielaborano in ricette della tradizione e dell’innovazione).

Michele Pizzillo

 

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