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Pubblicato in Scenari il 04 Maggio2022
Il ministro Stefano Patuanelli a Cibus

di Emanuele Scarci

Sicurezza alimentare, sostenibilità economica e sociale, etichettatura alimentare.

Sono stati questi i temi affrontati dal ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli all’inaugurazione di Cibus, il 21esimo Salone internazionale dell’alimentazione inaugurato ieri a Parma e che terrà banco fino al 6 maggio. All’evento partecipano oltre 3 mila espositori e si aspettano 70 mila visitatori. Nel 2021 l’agroalimentare tricolore ha registrato un export di 52 miliardi. A Cibus, sono in esposizione circa mille nuovi prodotti pronti al lancio sul mercato. I trend generali sono prodotti attenti a salute e benessere, gusto e nuove combinazioni di ingredienti, e poi territorialità e packaging sostenibili. I prodotti più innovativi sono esposti in fiera nell’area “Cibus Innovation Corner”, selezionati da una giuria di esperti. “L’industria alimentare ha dimostrato resilienza durante il periodo pandemico non smettendo mai di produrre, di lavorare e dare lavoro, tracciando di fatto un nuovo percorso di consapevolezza dell’importanza del settore – ha dichiarato Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma – e svelando una volta per tutte una industria inclusiva, legata al territorio, fatta di imprenditori che guardano alla qualità e non alla quantità, che si impegnano in prima persona, mandando avanti aziende legate alla propria identità, al proprio nome”. Nel convegno inaugurale Patuanelli si è soffermato sul tema della sostenibilità, che rappresenta il presente e il futuro dell’agricoltura e dell’energia. A questo proposito le opportunità possono scaturire dal Pnrr, a partire dal Parco Agrisolare e dallo sviluppo del biometano, che puntano a sostenere l’autosufficienza energetica delle imprese agricole, dai contratti di filiera alla meccanizzazione. “L’unico strumento - ha sottolineato il ministro - che abbiamo per arrivare a produrre sempre più cibo, impattando meno e che sia accessibile a tutti, è l’innovazione”.

Guerra & cibo
Nel pomeriggio Patuanelli ha partecipato all’assemblea nazionale di Federalimentare dal titolo “Dal Covid alla guerra: il diritto al cibo, la coesione sociale. Il ruolo dell’industria alimentare”. Il ministro ha analizzato le ricadute sull’agroalimentare e sulla sicurezza alimentare dopo l’invasione dell’Ucraina. Per quanto riguarda la Pac, Patuanelli ha ribadito la necessità di valutare un regime transitorio per il prossimo periodo senza introdurre modifiche radicali, non retrocedere dalla necessità di un’agricoltura produttiva e più compatibile con l’ambiente trovando gli strumenti per dipendere sempre meno a livello europeo dalle importazioni.
Il presidente di Federalimentare Ivano Vacondio ha detto: “Può sembrare strano essere a Cibus per celebrare il food&beverage Made in Italy considerando il difficile contesto internazionale e le preoccupanti conseguenze che anche l’Italia sta subendo. Ma io credo che questo evento sia il più importante non malgrado la situazione che stiamo vivendo ma proprio a causa di quanto sta accadendo. Cibus, infatti ci dà il modo di fare alcune riflessioni: la pandemia prima e la guerra ora ci hanno messo di fronte alla vulnerabilità del nostro sistema alimentare. Sarà importante allora iniziare a pensare a un nuovo modello di diplomazia alimentare da perseguire con un duplice obiettivo: nutrire il pianeta e dare stabilità sociale alle nazioni”. Infine, per quanto riguarda il sistema di etichettatura, Patuanelli ha sottolineato come il 2022 sarà un anno che ci vedrà molto impegnati a livello europeo per la contemporanea revisione della normativa in materia di etichettatura degli alimenti e del vino e del sistema delle Indicazioni geografiche. L’Italia propone, in alternativa al Nutriscore, l’adozione del Nutrinform Battery. Il nuovo parere dell’Efsa conferma la validità della posizione italiana e del Nutrinform, chiarendo l’importanza della dieta complessiva, delle porzioni e dei valori di riferimento giornalieri per i nutrienti.

 

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