Siamo online da



ULTIMI COMMENTI

LE RICETTE PIU' LETTE

I VIDEO PIU' VISTI

AREA RISERVATA

cronache di gusto

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al Roc
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Web & Digital design
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Marco Sciarrini
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY

Pubblicato in Scenari il 12 Maggio 2020
di Giorgio Vaiana
Mauro Carbone, Michil Costa e Alessandra Priante

di Michele Pizzillo

Secondo l’Osservatorio Nomisma, nella lista delle cose da fare finito il lockdown, al secondo posto c’è “una cena fuori” (importante per il 43%), subito dopo il “riabbracciare i propri cari”.

Un dato, a pochi giorni dalla tanto attesa decisione di autorizzazione all’apertura dei ristoranti, che ha un po' galvanizzato i partecipanti al Food&Wine Tourism Forum, organizzato dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e che ha proposto una riflessione sul tema della sostenibilità. Finalità del forum era una riflessione sul turismo enogastronomico e quindi, la ricerca di Nomisma è importante per un settore che va incontro a non poche incertezze e, anche, ad una crisi che sicuramente coinvolgerà decine di migliaia di imprenditore dell’horeca. Tant’è vero che al dato sulla voglia di una cena fuori subito dopo il lockdown, pesa il calo di consumo di vini che riguarda tre italiani su dieci. La motivazione di questo calo, sempre secondo Nomisma, sta nel fatto che il vino sembra non poter prescindere dal suo aspetto di socializzazione: “Non vado più fuori casa in ristoranti/bar” è proprio la principale causa del calo con il 37% delle risposte, ma anche “non posso bere in compagnia” (11%) e “faccio meno aperitivi” (10%) sono risposte collegate all’elemento conviviale alla base del consumo stesso.

La ristorazione sta attraversando un momento difficile: senza i clienti, la cucina, le ore di lavoro e l’adrenalina a cui i cuochi e gli chef sono abituati sono ormai a zero. La cultura gastronomica dell’Italia ha una lunga tradizione ed è apprezzata moltissimo dagli stranieri. Anche questo deve servire da stimolo per rinnovarsi e riformularsi. È necessaria una grande capacità di adattamento da parte del comparto della ristorazione e un’estrema sensibilità nei confronti dei clienti. Ci sono diverse soluzioni per reinventarsi, come il delivery per esempio, definita “una carezza verso i clienti”. Sì al food delivery e alle soluzioni alternative per affrontare il momento delicato che stiamo vivendo, ma è importante tornare a fare i ristoratori, nel senso classico del termine, perché la differenza si fa dentro un locale. Due mesi di chiusura non possono però cancellare anni di lavoro e un’identità conquistata. Qualità, ospitalità e prezzi non dovranno cambiare. Per garantire queste caratteristiche è necessaria un’attenzione del Governo che andrà a formalizzare le regole e rendere sostenibile la situazione.

Con l’avvicinarsi della riapertura, c’è grande attesa da parte dei ristorati e dei clienti. A quest’ultimi si chiede anche un cambio di abitudini: andare al ristorante in orari differenti. Insomma, se un cambiamento deve esserci, dovrà esserci per tutti. E, con l’avvicinarsi della riapertura, la situazione pare che si vada gradualmente delineandosi con un inedito scenario di un turismo non post-Covid-19, ma che convive con il virus. A questo punto, dicono gli organizzatori del forum, cambiano i bisogni e quindi i comportamenti, tant’è che tutte le ricerche indicano una stagione turistica basata prevalentemente sul turismo interno, con spostamenti in auto e con una domanda crescente di natura, lentezza, autenticità, sicurezza e benessere nella sua accezione più ampia. Incontro dopo incontro, affrontiamo in tempo reale i temi legati a questa “nuova normalità” sia sotto l’aspetto strategico sia dal punto di vista operativo per capire come il turismo enogastronomico sia in grado di rispondere ai nuovi modelli di viaggio.

Al Forum hanno partecipato Alessandra Priante, direttore Europa Unwto (l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di Turismo) e l’albergatore Michil Costa, presidente di Maratona dels Dolomities – con Mauro Carbone e Roberta Milano, rispettivamente direttore dell’Azienda turistica e coordinatore scientifico del forum come moderatori -, mettendo la sostenibilità al centro della discussione. Anche perché “sostenibilità”, è un tema fortemente connesso al turismo gastronomico che, per sua natura, vive dello stretto legame tra prodotti, territorio, persone e viaggi. Anche perché, se il turismo è uno dei settori più colpiti, il turismo enogastronomico lo è ancora di più perché somma gli effetti della social distance nel settore ricettivo a quelli della ristorazione.

“È il momento di fermarsi a riflettere sul futuro, sulla visione di turismo che siamo chiamati a re-immaginare e riprogettare - dicono all’Ente del turismo delle Langhe - Questa crisi accelera l'urgenza di scelte nette nella strategia e azioni concrete conseguenti nell'unica, a nostro avviso, direzione possibile. L’obiettivo del forum è il rafforzamento reciproco tra turismo e enogastronomia, I relatori ci forniranno un quadro anche internazionale su turismo e i 17 Sdg's (Sustainable Development Goals), con l’obiettivo di coniugare approccio sostenibile e reddittività attraverorum è il rafforzamento so la creazione di nuovi modi di fare impresa.


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

FLASH NEWS

LE RICETTE DEGLI CHEF

SITI AMICI
WINE POWER LIST 2019
GUIDA AI VINI DELL'ETNA

LE GRANDI VERTICALI

Copyright © 2007-2020 cronachedigusto.it. Tutti i diritti riservati. Powered by Visioni©
La riproduzione totale o parziale di tutti i contenuti, testi, foto e video, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita.

Search