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Pubblicato in Scenari il 27 Aprile2021

Una distillazione di crisi, che coinvolga solo i vini Dop e Igp e che sia praticata con prezzi congrui e la riattivazione dello stoccaggio dei vini di qualità, con una dotazione finanziaria più adeguata rispetto a quella dello scorso anno, al fine di poter esaudire un maggior numero di richieste.

Sono queste le due principali misure di sostegno per il settore vitivinicolo proposte da Luca Rigotti, Coordinatore Vino di Alleanza Cooperative Agroalimentari, nel suo intervento alla riunione del Tavolo Vitivinicolo, svoltasi oggi in videocollegamento al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali alla presenza del Sottosegretario di Stato Gian Marco Centinaio. Per l’attivazione di tali misure, secondo l’Alleanza Cooperative, non dovranno in alcun modo essere utilizzate le risorse stanziate nel Piano Nazionale di Sostegno per il settore vitivinicolo, già destinate a finanziare altre misure altrettanto importanti ed irrinunciabili. “Andranno quindi reperiti fondi aggiuntivi – ha dichiarato Rigotti – che proveremo a reperire prioritariamente in sede comunitaria, ma senza escludere un intervento al livello nazionale”.

Il Coordinatore Rigotti ha poi posto all’attenzione del Sottosegretario Centinaio il tema delle rese di produzione dei vini comuni, una questione, ha dichiarato, “che sta molto a cuore al mondo cooperativo, che rappresenta – tra le altre – realtà produttive di aree viticole del paese nelle quali si producono vini comuni che hanno dimostrato di avere un proprio mercato, solido e dinamico, senza interferire con i vini territoriali Dop e Igp”. Rigotti ha auspicato che il decreto ministeriale consenta di mantenere, in coerenza con la legge, il giusto livello di reddito per i produttori che hanno investito nel segmento dei vini comuni.

Il Coordinatore del settore Vitivinicolo di Alleanza Cooperative Agroalimentari si è inoltre soffermato su altri tre aspetti ritenuti strategici: la necessità di realizzare una campagna di promozione di tipo istituzionale del vino italiano, al fine di rilanciarne i consumi, con la possibilità di aprire anche a misure rivolte al mercato interno europeo, specie in questa fase così difficile. In secondo luogo, “si dovrà accelerare sull’attuazione di uno standard unico di sostenibilità nazionale”, ha dichiarato Rigotti, “perché come cooperazione crediamo nella validità di uno strumento che dovrebbe divenire elemento di distintività e auspichiamo che le aziende possano al più presto dotarsi di un segno di riconoscimento o di un marchio che attesti la loro conformità ai principi della sostenibilità”.

Terzo punto, la proroga delle autorizzazioni di impianto in scadenza nel 2021: “Occorre prorogare la validità delle autorizzazioni per l'impianto e il reimpianto di superfici vitate in scadenza quest’anno e che, purtroppo, la Commissione europea non intende concedere”, ha detto Rigotti. “Molti produttori non sono in grado di realizzare gli impianti previsti anche a causa di una riduzione di liquidità e, oltre a perdere un’importante opportunità di investimento, rischiano di essere anche sanzionati per non aver rispettato i tempi di validità triennale delle autorizzazioni”.

C.d.G.

 

 

 

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