Siamo online da



ULTIMI COMMENTI

LE RICETTE PIU' LETTE

I VIDEO PIU' VISTI

AREA RISERVATA

cronache di gusto

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al Roc
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Web & Digital design
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Marco Sciarrini
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY

Pubblicato in Scenari il 10 Settembre 2019
di C.d.G.

"I tassi di crescita del vino italiano all'estero sono inferiori a quelli di cinque anni fa e oggi la dinamica di crescita è legata solo allo spumante. Nei primi sei mesi del 2019 vediamo una crescita degli Stati Uniti, primo mercato di riferimento, dove l'import di vini è aumentato dell'8%, mentre l'Italia è cresciuta solo del 4%. La Cina è in sofferenza e anche qui l'export del vino italiano ne risente, mentre cresciamo in Giappone, a doppia cifra, e in Canada. Per il futuro l'obiettivo è certamente quello di diversificare i mercati". 

Così Denis Pantini di Nomisma Wine Monitor, a Firenze, per la presentazione di una ricerca "sull'evoluzione dell'export enoico tricolore". E' stata illustrata in occasione della consegna di un premio dell'Istituto Grandi marchi al giornalista americano Burton Anderson. "Al momento siamo concentrati solo su Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Svizzera e Canada - ha osservato Pantini - La vera sfida è allargarci in altri mercati, in primis la Cina e poi l'Est Europa dove cresciamo, ma non agli stessi ritmi dei nostri concorrenti". Piero Antinori, di Marchesi Antinori, si dice "ottimista per il futuro del vino italiano perché abbiamo fatto passi da gigante, ma ancora non abbiamo raggiunto l'obiettivo finale. C'è sempre qualcosa da migliorare, sia dal punto di vista qualitativo che da quello della valorizzazione del nostro prodotto, soprattutto all'estero e ancora di più sui mercati emergenti". Per Antinori, "abbiamo ancora uno svantaggio nei confronti dei nostri concorrenti nei paesi asiatici, soprattutto in Cina che rappresenta il futuro del vino". Il presidente di Federvini Sandro Boscaini ha osservato che "da tre o quattro anni purtroppo abbiamo una situazione di incertezza e instabilità internazionale che non aiuta il vino italiano. Con il fenomeno Prosecco e le bollicine più in generale abbiamo tamponato e siamo continuati a crescere ma i prodotti che ci hanno accreditati nel mondo anche se non calano sono stabili. Questi sono lo zoccolo duro del vino italiano. Non dobbiamo stracciarci le vesti ma neanche dormire sugli allori".

C.d.G.


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

FLASH NEWS

LE RICETTE DEGLI CHEF

Gennaro Esposito

Torre del Saracino

Vico Equense (Na)

1) Crocchetta di stoccafisso e crema di capperi

SITI AMICI
WINE POWER LIST 2019
GUIDA AI VINI DELL'ETNA

LE GRANDI VERTICALI

Copyright © 2007-2020 cronachedigusto.it. Tutti i diritti riservati. Powered by Visioni©
La riproduzione totale o parziale di tutti i contenuti, testi, foto e video, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita.

Search