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Scenari

Nasce il consorzio di tutela Doc “delle Venezie”: ecco il Pinot grigio del Triveneto

14 Marzo 2017
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“Un processo tutt’altro che semplice che finalmente ha trovato pieno compimento, sintesi di sensibilità ed esigenze espresse da regioni significative per la vitivinicoltura italiana come Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia”.

Con queste parole Paolo Castelletti, Segretario Generale di Unione Italiana Vini, commenta la costituzione del Consorzio di Tutela Doc “delle Venezie”, tenutasi stamattina alla presenza del suo neo presidente Albino Armani (che ha guidato questo ambizioso progetto fino ad oggi), e degli assessori all’Agricoltura delle tre regioni coinvolte: Giuseppe Pan per il Veneto; Cristiano Shaurli per il Friuli; Michele Dallapiccola per la Provincia autonoma di Trento.
“Ringraziamo Albino Armani per l’impegno e la determinazione riposti in questo progetto e lo stimoliamo a procedere in questo esempio virtuoso di semplificazione del sistema delle Doc con il medesimo passo, per riorganizzare e valorizzare la produzione di Pinot Grigio del Triveneto, riferimento internazionale per questa varietà”.ha detto Castelletti. 

“Desidero esprimere grande soddisfazione per questo primo traguardo raggiunto – spiega Albino Armani, Presidente del Consorzio di Tutela Doc “delle Venezie”. Il Consorzio di Tutela Doc “delle Venezia” è finalmente realtà. Ora potremo muoverci come sistema organizzato e lavorare per innalzare gli standard qualitativi di produzione, per strutturare l’offerta e per individuare opportune strategie di promozione che ci permetteranno di aprire a nuove prospettive di crescita nel panorama internazionale. Un obiettivo raggiunto anche grazie all’operato di Unione Italiana Vini che ha lavorato a livello tecnico ed istituzionale per sensibilizzare ed illustrare in modo approfondito e concreto i vantaggi che questa novità avrebbe portato al comparto”.

“I produttori di questa nuova Doc “delle Venezie” – aggiunge Francesco Liantonio, Presidente di Valoritalia e di Triveneta Certificazione – stiano tranquilli che gli enti di certificazione, come sono stati collaborativi durante la fase iniziale, lo saranno anche in fase attuativa e operativa per accompagnare le aziende alla certificazione nei tempi previsti già della vendemmia 2017”.

I fondatori del Consorzio saranno i 9 membri  eletti come coordinatori dai 19 partecipanti all’Ats nella misura di un rappresentante degli imbottigliatori, uno dei trasformatori e uno dei viticoltori per ciascuna Regione. Fino a quando non sussisteranno le condizioni di rappresentatività misurata, continuerà questa fase ‘equi divisa’ tra le tre Regioni. Fase fondamentale per prendere decisioni sostanziali sulla gestione della denominazione.  “Desidero infine ringraziare il Ministero delle Politiche Agricole – conclude Albino Armani – per la fiducia e l’apertura dimostrate nei confronti di questa iniziativa, che auspico possa diventare modello replicabile per altre realtà vitivinicole italiane”. 

La produzione di Pinot Grigio nel solo Triveneto costituisce oggi l'85% della produzione complessiva nazionale e il 43% di quella mondiale, con circa 2 milioni di ettolitri (260 milioni di bottiglie) distribuiti su circa 24 mila ettari: oltre 13.400 ettari in Veneto, 7.100 in Friuli Venezia Giulia e 2.840 nella sola provincia di Trento. Il Pinot Grigio rappresenta la quarta varietà di uva coltivata in Italia, segnando una crescita negli ultimi cinque anni pari al 144%. Il nuovo Pinot Grigio Doc “delle Venezie” comprenderà la produzione della vecchia Igt e tutta la produzione del Pinot Grigio Doc del Triveneto, pur mantenendo le caratterizzazioni territoriali di ciascuna zona.

C.d.G.