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Scenari

Primitivo di Manduria, da Doc a Docg. Di Maggio: “Tra i grandi vini rossi italiani”

04 Settembre 2020
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Verso la modifica del disciplinare. Poche variazioni ma sostanziali sono quelle proposte dal Consorzio di Tutela alle regole di produzione per la valorizzazione a Docg del Primitivo di Manduria.

Qualità, immagine e tutela i tre concetti cardine. Qualità certificata e garantita con il nome di “Manduria” quale traguardo regionale per tutto il “Primitivo”, immagine mondiale di un prodotto “unico” e “inimitabile” come lo può esser solo il Primitivo di Manduria, Tutela a “360°” del vitigno Primitivo che si fregia dell’origine “Manduria”. “Una modifica – spiega il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela – per alzare ancora di più l’asticella della qualità e per gestire l’offerta futura”. Ambiziose le proposte come il consolidamento del pregiato riconoscimento della Docg “Primitivo di Manduria” con incorporazione in un unico disciplinare anche della tipologia “Primitivo di Manduria Dolce Naturale” e l’imbottigliamento in zona di produzione (loco).

“Il passaggio da Doc a Docg è il simbolo di un lavoro che stiamo facendo per il nostro amato vino, un lavoro di posizionamento verso l’alto segmento di mercato e quel che più è importante il valore dell’origine territoriale Manduria quale garanzia della qualità della filiera, dall’uva alla bottiglia, dal vigneto alla cantina, dal ristorante all’albergo – dichiara Mauro di Maggio, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria – Con la consacrazione a Docg ci collocheremo nell’olimpo dei grandi vini rossi italiani”.

“L’imbottigliamento in zona di produzione, l’equilibrio delle rese di produzione, il miglioramento dei parametri analitici del vino come l’estratto secco, la certificazione partita per partita di imbottigliamento, sono tutte operazioni che già oggi contraddistinguono le nostre produzioni – continua di Maggio – ma che con la Docg saranno garantite fin dall’origine e con una fascetta numerata su ogni bottiglia prodotta. Tra i virtuosismi proposti vi è l’introduzione della menzione “Gran selezione” legata indissolubilmente alla produzione di un singolo vigneto allevato ad alberello un passaggio che mira a valorizzare le peculiarità del nostro territorio, la tradizione dell’albero e il “saper fare” del produttore”.

 

Ogni produttore può esprimere il proprio voto compilando un apposito modulo che identifica il singolo produttore con ettari e produzione rivendicata nelle ultime due campagna vendemmiali. E’ possibile visionare la proposta e votare anche presso la sede del Consorzio di Tutela (Contrada Piscine, Uggiano Montefusco, Manduria) dalle ore 9 alle 13, dal lunedì al venerdì. “I numeri di partecipazione sono importanti – conclude di Maggio – abbiamo l’ambizione di portare a Roma un documento rappresentativo della stragrande maggioranza dei produttori”.

C.d.G.