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Pubblicato in Scenari il 11 Agosto 2017
di C.d.G.


(Riccardo Cotarella)

“È stata una scelta basata oltre che sull’esperienza e autorevolezza dell’enologo anche e soprattutto per l’impostazione del suo lavoro e il progetto che ci ha presentato”.

Così Valentino Di Campli, presidente di Codice Citra, ha spiegato la scelta di Riccardo Cotarella come consu-lente enologo della più grande realtà produttiva abruzzese. Codice Citra, infatti, con i suoi 6.000 ettari di superficie vitata, oltre 3.000 soci, 9 cooperative associate, rappresenta il primo produttore abruzzese. “Numeri che ci responsabilizzano moltissimo – evidenzia Di Campli, che è anche presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo - anche sul versante di una costante migliore qualificazione dell’identità vitivinicola della nostra regione. Per questa ragione riteniamo che la scelta di Riccardo Cotarella sia anche un contributo importante della nostra cooperativa per un’ulteriore evoluzione dell’identità e dell’immagine dei vini della nostra terra”. La stessa modalità di selezione che ha portato alla scelta di Riccardo Cotarella è indicativa rispetto agli obiettivi, ambizioni di Codice Citra.

“Ci siamo avvalsi – spiega Di Campli – di una società specializzata nel recruitment di professionalità nel settore vitienologico che ci ha portato ad incontrare alcuni dei più autorevoli e accreditati enologi italiani. Li vogliamo ringraziare per la disponibilità che ci hanno concesso e per il confronto che hanno accettato di avere con noi. E’ stata per noi un’esperienza straordinaria che ci ha fatto crescere molto”. “Alla fine di questo percorso di selezione – sottolinea Di Campli - abbiamo ritenuto che Riccardo Cotarella e il suo staff tecnico (19 tra enologi e agronomi) rappresenti il partner ideale per condividere e accompagnarci nella nostra crescita vitienologica”.

Con Riccardo Cotarella e il suo staff tecnico, Codice Citra ha definito un percorso di collaborazione che si può sintetizzare in sei punti:

  1. analisi approfondita del potenziale vitivinicolo;
  2. valorizzazione dei “cru” produttivi più interessanti;
  3. crescita professionale dello staff tecnico aziendale;
  4. individuazione delle tipologie di vino sulle quali avviare un percorso di upgrade al fi-ne di migliorarne sia il profilo qualitativo che l’immagine;
  5. costruzione di una relazione più forte e costruttiva con i responsabili tecnici e i soci delle 9 cantine partner;
  6. costruzione di contenuti tecnici (legati sia al vigneto che ai vini) capaci di aumentare il valore della comunicazione dell’azienda.

Obiettivi condivisi da Riccardo Cotarella molto entusiasta di questa nuova sfida professionale: ”Sono molto soddisfatto di questo incarico anche perché è arrivato attraverso un percorso di conoscenza tra le parti come poche altre volte mi era capitato. Penso, a questo proposito, che sia veramente importante anche per il nostro settore vitivinicolo approcciarsi a modelli di selezione delle risorse umane in maniera più professionale, capace di ridurre il rischio di errori dettati dal classico “passaparola”.

Entrando più sull’operatività della sua collaborazione con Codice Citra, Cotarella ha sottolineato come “da tempo fortunatamente sono venuti meno tanti di quei pericolosi pregiudizi sulla cooperazione vitivinicola che non solo è fondamentale sotto il profilo economico per il nostro sistema produttivo ma è anche quella che da tempo sta investendo maggiormente nella qualificazione della nostra produzione potendo contare anche su alcuni dei migliori terroir del nostro Paese. E l’Abruzzo con Codice Citra è un perfetto esempio in questa dire-zione”.

C.d.G.

 

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