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Pubblicato in Scenari il 01 Febbraio 2020
di C.d.G.

Si chiamerà Nero di Cavour, Nero di Piemonte o Nero Piemontese la nuova razza che la Commissione Tecnica Centrale del Libro Genealogico riunita presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha riconosciuto come razza di nuova costituzione. 

La notizia è stata data da Maurizio Gallo, direttore dell’Anas, Associazione Nazionale Allevatori Suini, che aveva trasmesso alla Commissione nel mese di gennaio i dati relativi alle caratteristiche della popolazione esistente tra Piemonte e Lomellina, avendole verificate più volte con i suoi ispettori affiancati dal professore Riccardo Fortina dell’Università di Torino, Facoltà di Agraria, che ne segue la parte scientifica. Mantello nero e cute colore ardesia, mascherina facciale bianca, con balzane bianche agli arti anteriori, ma soprattutto di grande mole, robusto ed equilibrato nel rapporto tra conformazione della coscia e della spalla, il suino in questione si distingue soprattutto per la sua rusticità, che negli allevamenti piemontesi ne ha consentito la crescita allo stato brado o semibrado con tecniche ispirate alla naturalità. 

Da oltre dieci anni Roberto Costa, produttore vitivinicolo del Roero appassionato di allevamento suino, persegue attraverso incroci e acquisizioni la costituzione di questa razza che ripercorre le glorie della famosa razza nera piemontese denominata Cavour - il paese della pianura torinese legato al famoso statista piemontese – citata ancora nel 1927 dal professore Ettore Mascheroni nella sua pubblicazione “Zootecnia speciale”. Utilizzando i terreni aziendali non adatti alla viticoltura, soprattutto boschi opportunamente recintati, ha potuto sperimentarne negli anni la rusticità di questi animali, oltreché le ottime caratteristiche delle loro carni. Considerando anche i capi degli altri allevatori già coinvolti nel progetto, la popolazione dei suini neri piemontesi conta ormai diverse centinaia di soggetti con le medesime caratteristiche. 

Sostenuto dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, grazie all’interessamento tanto del precedente assessore Giorgio Ferrero che dell’attuale Marco Protopapa, il progetto del suino nero piemontese è finalmente realtà ufficiale. Appena uscirà il Decreto Ministeriale del Mipaaf si potranno iscrivere gli allevamenti interessati ed iniziare la registrazione dei dati da parte dei tecnici di Ara (Associazione Regionale Allevatori del Piemonte) che avranno il compito di controllare e iscrivere gli animali al relativo Libro Genealogico. La razza sarà selezionata presso il centro di allevamento dell’Università di Torino grazie al contributo della Regione Piemonte. I migliori ibridi riproduttori esistenti, frutto del lavoro degli allevatori piemontesi saranno portati alla Struttura Didattica Speciale di Veterinaria (SDSV) di Grugliasco per essere sottoposti a selezione e prove di performance. La discendenza selezionata sarà la base dei futuri riproduttori dei Nero Piemontese e verrà distribuita agli allevatori. 

Ecco le aziende che allevano suini neri piemontesi

  • Azienda Agricola “Selezione Teo Costa” di Costa Roberto e Marco - Castellinaldo d’Alba (CN)
  • Azienda Agricola “Melifrutta s.s.” dei Fratelli Melifiori - Brondello (CN)
  • Azienda Agricola Manfieri Walter - San Damiano d’Asti (AT)
  • Azienda Agricola “Podere del Vescovo” di De La Cruz Kelly - Lequio Tanaro (CN)
  • Azienda Agricola “Valle del Rosa” di Vercelli Barbara - Bannio Anzino (VB)
  • Azienda Agricola “Valle Olocchia” di Bertolini Elena - Bannio Anzino (VB) 
  • Cooperativa Sociale Agricola “Le Masche” - Albugnano (AT)
  • Società Agricola “S. Desiderio s.s.” di Merlo Aurelio - Monastero Bormida (AT) 

C.d.G.


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