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Pubblicato in Scenari il 09 Aprile2020
Raimondo Romani e Flaviano Gelardini

Si terrà il 10 maggio a Hong Kong l'asta organizzata da Gelardini & Romani con i vini italiani più prestigiosi nel ruolo di assoluti protagonisti.

E' un evento di particolare importanza, un'occasione unica di promozione per il nostro Paese. Raimondo Romani, titolare insieme a Flaviano Gelardini della casa d'aste con sedi a Roma e Hong Kong, spiega: “Vogliamo far vedere che l'Italia è in "salute", contrastando quella rappresentazione di "lazzaretto" che si è diffusa negli ultimi mesi e che ha danneggiato, soprattutto in Asia, uno dei punti cardine della nostra immagine all'estero, ovvero la qualità e lo stile di vita sano. Crediamo che un'iniziativa come questa possa aiutare tutto il settore del food and wine made in Italy, in particolare qui ad Hong Kong, la più importante vetrina dell'Asia, con una significativa presenza della nostra ristorazione”

“E' fondamentale che ci sia unità per trasmettere un messaggio positivo. E' stata chiesta la collaborazione di tutti, collezionisti, wine merchant, aziende e altre case d'aste, per manifestare coesione, contribuendo anche a far dimenticare certi provincialismi e campanilismi che ci zavorrano da troppo tempo”, prosegue Romani. Ci saranno etichette al top delle annate più importanti, quelle osannate dalla critica e ormai introvabili come Sassicaia 1985 e 1997 in formato magnum, il Barolo Granbussia di Aldo Conterno, il Barbaresco di Bruno Giacosa, Biondi Santi con un lotto che comprende la riserva 1971, prima annata firmata da Franco Biondi Santi, Ornellaia con annate provenienti direttamente dalle riserve storiche dell'azienda e Masseto con un tris di magnum 100 punti, 2006, 2015 e 2016 con una confezione pezzo unico creata esclusivamente per quest'asta.

Non mancheranno i vini da collezioni private come quella del Cavaliere Giuseppe Benanti e poi tante altre etichette per offrire il meglio della produzione Italiana. E' stato fatto anche un accordo con Finarte, altra casa d'aste. L'iniziativa vedrà la collaborazione di un personaggio di spicco del mondo del vino tra i più conosciuti e seguiti, soprattutto dai millenial cinesi, Sarah Heller, la più giovane Master of Wine dell'Estremo Oriente che curerà le sezioni del catalogo relative ai focus sui top wine e la wine dinner che si terrà nei giorni che precederanno l'asta. “In un momento di temporanea carenza di offerta qualificata da parte delle major del lusso anglo-francesi dobbiamo cogliere l'opportunità di riposizionarci, rispondendo subito alle richieste di un mercato che qui è focalizzato sui vini di punta. Si deve sempre partire dai numeri uno che poi possono fare da traino per tutto il resto. Sono i top che aprono la strada, nella cultura cinese funziona così” precisa Raimondo Romani. E sull'attuale situazione per l'emergenza coronavirus: “Al momento qui a Hong Kong la situazione è sotto controllo. Inizialmente si era registrato un numero limitato e non preoccupante di casi, poi c'è stato un aumento dovuto al rientro di molta gente e il governo è corso ai ripari con una stretta temporanea che dovrebbe terminare il 23 aprile, data in cui verrà valutata la situazione per decidere se prolungare o cambiare qualcosa. Sono stati fatti interventi mirati per rafforzare la sicurezza. Per quanto riguarda i ristoranti, i tavoli non possono avere più di quattro posti e devono trovarsi alla distanza minima di un metro e mezzo l'uno dall'altro. Le attività commerciali sono pressoché tutte aperte, in poche parole la situazione non è "congelata" come in occidente”

”C'è una forte volontà di ripartire con una grande domanda non soddisfatta. La conferma arriva dalle wine dinner organizzate nei giorni scorsi, tutte piene. Ne abbiamo fatte tre, una sui vini del Lazio con Tenuta di Fiorano, Casale del Giglio e San Giovenale, una sul Piemonte con Damilano, Paitin e Viberti e una con i bianchi di Pietracupa insieme ai rossi di Montevertine. Al momento comunque non c'è frenesia, non c'è una corsa agli acquisti simile al “revenge spending” che si sta registrando in Cina, tutto viene fatto con sobrietà”. Guardando al mercato dei prossimi anni Raimondo Romani è fermamente convinto che la presenza fisica sia importantissima: ”La logistica post Covid-19 sarà sempre più complicata e sarà anche più difficile e costoso per le persone spostarsi. Il prezzo delle spedizioni aeree si è quadruplicato. Chi è già presente a Hong Kong e in Cina ha un grande vantaggio. Le vendite on line, così come ogni altra forma di contatto attraverso la rete, sono importanti, ma costituiscono uno strumento, non la soluzione. Il vino è condivisione e l'importanza delle relazioni umane è e rimarrà insostituibile. Il rapporto personale fa la differenza, soprattutto con i clienti privati” “La prima vetrina sarà la fiera di Chengdu, evento per il quale abbiamo già organizzato una nostra presenza. Sarà importantissimo per il mercato cinese”.

C.d.G.

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