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Pubblicato in Scenari
Il brindisi

di Michele Pizzillo

Il primo brindisi di Ferrari Trento in Formula 1 è avvenuto alle ore 11, in digitale, con Matteo Lunelli, Simone Masè direttore generali di Ferrari, il giornalista Zoran Felicic e, sullo schermo alle loro spalle, in collegamento da Londra, Stefano Domenicali appena nominato presidente e ceo di Formula 1.

E’ il brindisi che ha concluso l’importante annuncio di Ferrari (pure omonima con l’altro Ferrari, tant’è che l’azienda trentina non ha mai voluto creare confusione tra i due brand tranne l’esaltazione dell’eccellenza che adesso andranno sottobraccio) che produce le bollicine italiane - fra i trofei conquistati c’è anche il campionato mondiale delle bollicine – di essere sponsor della Formula 1 che, com’è noto, partirà a fine marzo da Barhein. Ma il debutto ufficiale di Ferrari Trentodoc è programmato per il gran premio di Imola. Sarà, quindi, la prima volta che sul podio non sarà stappata l’iconico Jéroboam di Champagne, che a partire dal 1966, ha sempre accompagnato il trio vincente sul podio. Il perché la famiglia Lunelli ha deciso di puntare su questa partnership, lo ha evidenziato Matteo Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari: "E' un’opportunità per la nostra azienda che così potrà raggiungere anche angoli del mondo dove non siamo ancora conosciuti, visto che la Formula1 ha un pubblico di appassionati presenti ovunque. Ritengo che sia anche un’opportunità per tutto il vino italiano di qualità”. Considerazione condivisa pure da Domenicali – e non per spirito patriottico, ma perché è una certezza -: portare in giro per il mondo l’eccellenza italiana attenta ai dettagli così come avviene nel mondo dei motori è un evento straordinario.

(Zoran Felicic e Matteo Lunelli)

Per la cantina trentina la partnership con la Formula 1 non è un debutto nel mondo dello sport perché le sue bollicine sono già state utilizzate per festeggiare vittorie sportive dell’Italia o comunque di nostre squadre o singoli atleti impegnati in competizioni internazionali. Come la recente vittoria di Luna Rossa alla Prada Cup, in Australia. La partnership Ferrari-Formula 1 è anche un esempio di team working di successo perché l’eccellenza è sempre frutto di un lavoro di squadra, anche nel mondo del vino, ha sottolineato Masè. Così, a partire da Imola, per tre anni, sul podio dei gran premio di Formula 1, andrà in scena il trionfo dell’eccellenza: quella dei motori, quella del Trentodoc come espressione di tutto il vino italiano, e quella dei campioni. Insomma, una galassia di stelle.

(Stefano Domenicali)

Quale bollicina di Ferrari Trentodoc salirà sul podio? Lo svela Matteo Lunelli: "Il blanc de blancs 100% Chardonnay – affinato diversi anni sui lieviti - che ci permetterà di ricordare anche il fondatore della nostra azienda, Giulio Ferrari, il primo a credere nelle potenzialità del Trentino come terra vocata per la produzione di bollicine di eccellenza. Quelle bollicine di montana che noi otteniamo da uve che maturano alle pendici delle Dolomiti". 

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