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Vinitaly 2019

Consumi, nella top ten solo vini “sovranisti”: in testa il Lugana

07 Aprile 2019
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A spingere il successo del vino italiano sono le etichette “sovraniste” che occupano tutti i primi dieci posti della bottiglie che hanno fatto registrare il maggior incremento dei consumi in valore durante l’anno, dal Lugana lombardo (+24%) al Grignolino piemontese (+7%). 

E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Infoscan Census, in occasione del Vinitaly di Verona dove ha presentato la prima mostra delle terre italiane del vino, con l’esposizione dei diversi tipi di terreni dai quali nascono i 405 vini Doc e Docg che danno al Belpaese il primato in termini di biodiversità, a Casa Coldiretti di fronte all’ingresso principale della fiera di Verona. La speciale top ten evidenzia risultati sorprendenti con un profondo cambiamento nelle abitudini di consumo degli italiani che premiano anche negli acquisti di vino le produzioni legate al territorio. Nella classifica dei primi dieci vini che nel 2018 in Italia hanno fatto registrare il maggior incremento delle vendite, infatti, nessuno è internazionale. Nel tempo della globalizzazione gli italiani bevono “patriottico” come dimostra il fatto che al secondo posto c’è il Primitivo pugliese (+21%), seguito dalla Ribolla del Friuli Venezia Giulia (+15%) al terzo, dal Negroamaro pugliese al quarto con un aumento del 15%, e dalla Passerina delle Marche, al quinto, con un +14%. Il Cerasuolo (Sicilia) conquista la sesta posizione con un +10% seguito dal Valpolicella Ripasso del Veneto (+9%), dal Riesling Italico del Veneto che cresce anch’esso del 9% all’ottavo posto e dal Valpolicella veneto (+9%) al nono. Chiude la top ten il Grignolino del Piemonte con un +7%.

Si tratta della conferma della alta qualità offerta lungo tutta la Penisola grazie alla biodiversità e alla tradizione millenaria della viticoltura tricolore. Sul territorio nazionale ci sono 545 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi (quasi il doppio) a dimostrazione del ricco patrimonio di biodiversità su cui può contare l’Italia che vanta lungo tutta la Penisola la possibilità di offrire vini locali di altissima qualità grazie ad una tradizione millenaria.

LA TOP TEN DEI VINI PER CRESCITA CONSUMI IN VALORE NEL 2018

  1. Lugana (Lombardia) +24%
  2. Primitivo (Puglia) +21%
  3. Ribolla (Friuli Venezia Giulia) +15%
  4. Negroamaro (Puglia) +15%
  5. Passerina (Marche) +14%
  6. Cerasuolo (Sicilia) +10%.
  7. Valpolicella Ripasso (Veneto) +9%
  8. Riesling Italico (Veneto) +9%
  9. Valpolicella (Veneto) +9%
  10. Grignolino (Piemonte) +7%

C.d.G.