Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Scenari

Insuperlabel, ecco i vincitori della seconda edizione del concorso

10 Novembre 2023
Tutti i premiati Tutti i premiati

Si chiama Insuperlabel ed è un contest che mette a confronto l’industria della produzione e stampa delle etichette ed il mondo della progettazione grafica. L’idea è promossa da Auroflex di Alcamo, in partnership con HP Indigo, Luxoro, Fedrigoni Self-Adhesives, e nasce da una domanda che i creatori si sono posti: qual è il rapporto che lega il prodotto alla sua etichetta? E dall’idea di utilizzare tecniche di stampa digitali innovative per creare etichette uniche destinate a prodotti di largo consumo. I vincitori della seconda edizione, il cui tema era “Innovare nel solco della tradizione” sono stati Roberta Pellegrino e Marco Spataro dell’agenzia pubblicitaria di Palermo Visualya/The Visionary Boutique. A decretare il loro successo la giuria formata da Leonardo Sonnoli, graphic designer e docente all’Istituto superiore per le Industrie Artistiche di Urbino; Fausto Gristina, anche lui graphic designer e docente all’Accademia di Belle arti di Palermo; Stefano Salis, responsabile redazione commenti del Sole 24 Ore.

Gli altri studi che hanno partecipato al contest sono stati: Hangar Manzoni di Lecco, Sara Pizzigoni di Milano, Marco Lentini per Afterstudio che opera tra Milano, Ragusa e Modica, Playdesign di Milano, Francesca Adragna per Atmosfere Siciliane di Palermo, i veneti di Granzotto Mazzer. Auroflex, da cui nasce il progetto Insuperlabel, è stata fondata negli anni ’70 dai fratelli Alberto e Francesco Butera: azienda serigrafica con sede ad Alcamo di prodotti di lusso per la commercializzazione di articoli personalizzati per grandi marchi che nel corso degli anni si sono affidati ad Auroflex per la comunicazione.

Negli anni ’80 i fratelli Butera decidono di specializzarsi, fra i primi in Italia, nelle etichette autoadesive in bobina, quando ancora in molti utilizzavano la colla. Da lì la sperimentazione, l’innovazione, la riqualificazione del personale. Ci hanno creduto e il mercato ha creduto in loro, diventando un punto di riferimento per le etichette personalizzate con lavorazioni innovative. A crederci soprattutto il settore del lusso, che oggi rappresenta l’80% del fatturato dell’azienda trapanese che oggi continua con la seconda generazione della quale fanno parte Giuseppe, Katia, Fabio e Francesca Butera.

(Foto di Luca Stabile)