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Pubblicato in Diario goloso
Gino Armetta e la moglie Teresa

Gastronomia Armetta, dal 1926 a presidio del quartiere San Lorenzo di Palermo. "Ogni prodotto ha una storia che deve essere raccontata". Vendite online? "Se esageriamo la città potrebbe morire. Meglio fare sinergia con clienti e produttori"

di Christian Guzzardi

Novantacinque anni e non sentirli. Un'avventura professionale che intreccia un passato ricco di storia a un presente carico di entusiasmo e progettualità. Basterebbero queste poche parole per riassumere l'essenza della Gastronomia Armetta, una vera e propria istituzione della città di Palermo dal 1926 nel quartiere San Lorenzo. Alla guida dell'attività Gino Armetta, figlio del fondatore, affiancato dalla moglie Teresa e dall'esperto collaboratore Franco Fazio. Una squadra affiatata e un continuo interesse per lo studio e la ricerca. Un tempio della gastronomia che offre agli appassionati la possibilità di degustare tantissimi prodotti di pregio, vere eccellenze del territorio regionale. Tra questi il Prosciutto Crudo e il Salame di maialino nero dei Nebrodi, la Culatta Siciliana, e ancora moltissimi formaggi come la Tuma Persa di Castronovo di Sicilia, il caciocavallo Ragusano, il Pecorino Siciliano Dop, la Vastedda del Belìce Dop e tanti altri a latte crudo, a crosta fiorita, freschi o stagionati. Senza dimenticare specialità come il Pane nero di Castelvetrano, il Fagiolo Badda di Polizzi, la marmellata di arancia bionda di Scillato, tanti dolci tipici, tra cui i cannoli di Piana degli Albanesi e la Pantofola di Lercara Friddi e, non per ultima, una ricca selezione di vini e birre di artigianali prodotte con grani antichi siciliani.

(Franco Fazio e Gino Armetta)

Un luogo unico, animato da una grande passione, che ha saputo rinnovarsi di anno in anno: "Da sempre siamo a presidio di questo quartiere – racconta Gino Armetta - siamo nati a piazza San Lorenzo 1, poi ci siamo spostati al numero 31 e da trentasette anni siamo in via dei Quartieri 6. Da cinquant'anni dedico la mia vita a questa attività. All'inizio non è stato facile, mio padre non c'era più e io non sapevo nemmeno come tagliare una forma di parmigiano. Ma non mi demoralizzai, chiamai il nostro fornitore e riuscii a farmi spiegare come si doveva fare. Così, piano piano mi sono appassionato". Dopo un paio di anni arriva la tentazione di cambiare modello aziendale: "Ci fu il boom dei supermercati – continua – e anch'io provai a dare questa impostazione al locale. Ben presto però mi accorsi che i risultati e le soddisfazioni faticavano ad arrivare. Mancava il rapporto e il dialogo con i clienti. E così decisi di invertire la rotta e di specializzarmi più che potevo". Inizia così un percorso formativo che porta Gino a diventare maestro assaggiatore di formaggi, assaggiatore di olio extravergine d'oliva, esperto di vini e di birre artigianali. Tanti corsi – prima seguiti, poi tenuti - con Onas e Onaf nonché la collaborazione con Slow Food, fin dai suoi albori. "Da quel momento – racconta – ho cercato di portare in negozio sempre e solo il meglio. Vado alla ricerca dei migliori prodotti siciliani, visito le aziende, vado a vedere personalmente come lavorano. Ma la ricerca non si ferma qui, spesso scopro un prodotto studiando o leggendo la stampa specializzata o accogliendo i consigli delle persone che collaborano con me".

(Una selezione di formaggi in vendita)

Un gusto perenne per la scoperta che porta Gino Armetta a proporre continuamente nuovi prodotti ai suoi clienti: "Le mie ultime scoperte? Un pecorino e un guanciale di Amatrice eccezionali. E ancora un piccolo panificio di Castelbuono specializzato nella produzione di biscotti. Ma sta per arrivare anche una campionatura di sette tipi di parmigiano, prodotti da un noto affinatore, che degusterò e valuterò direttamente insieme ai miei clienti". Al fianco di Gino anche la moglie Teresa, appassionata divulgatrice di cultura gastronomica e anima comunicativa dell'attività. "Un aspetto a cui tengo molto – racconta – è la promozione degli aspetti salutistici dei prodotti. Non è un caso che la nostra bottega rappresenta un punto di riferimento per le mamme che svezzano i propri bimbi. In questi anni abbiamo intrapreso tanti percorsi formativi, siamo stati anche selezionati dall'ASP di Palermo come educatori alla salute. Credo che ciò che fa davvero la differenza è la conoscenza, al di là del prezzo. Non tutti sanno, per esempio, che un prodotto artigianale, come la ricotta di pecora, può costare meno di un preparato industriale, spesso percepito come conveniente". Conoscenze e competenze interamente messe a servizio della clientela: "La prerogativa della bottega – continua - è quella sì di vendere, ma di vendere in un certo modo. Al primo posto mettiamo l'accoglienza e la spiegazione dei prodotti. Raccontiamo ai nostri clienti la loro storia, il motivo per cui hanno un determinato prezzo e quali sono le caratteristiche nutrizionali. Così chi arriva qui si lascia accompagnare e consigliare. Questo negozio chiude la filiera, mi piace pensare che è la porta che conduce i consumatori a casa dei produttori".

(Salumi)

Un modo di lavorare che si differenzia dagli attuali modelli di vendita, oggigiorno sempre più concentrati sullo shopping online: "È un mondo – riprende Gino – a cui tutti potrebbero rivolgersi ed essere economicamente interessanti. Ma cosa succederebbe se tutti acquistassero soltanto online? Avremmo la morte economica della città. Non ci sarebbe più bisogno di accendere l'insegna. È fondamentale, invece, che la città e i quartieri continuino a vivere. Un ricorso eccessivo alle vendite online porterebbe alla chiusura di tante piccole realtà". Cosa è possibile fare, dunque, per impedire che ciò possa verificarsi?: "L'unico modo – continua Gino - è quello di mantenere un'identità precisa. In realtà come la nostra si può trovare tutto ciò che il web non potrà mai offrire. Non solo nella relazione con i clienti, che è centrale, ma penso anche all'attenzione nei confronti del rapporto qualità-prezzo. Prima di proporre un prodotto lo provo personalmente e certifico se, in base alla mia esperienza, vale effettivamente il prezzo che ha a scaffale". "Sia chiaro – riprende Teresa – non abbiamo nulla contro l'online. La nostra è una scelta che serve anche per far girare l'economia del settore. Ci sentiamo co-produttori dei nostri fornitori che sono diventati per noi come persone di famiglia. Mantenere questa dimensione, non arroccandosi nel virtuale, crea comunità". In prima linea nella relazione con i clienti, interviene anche Franco Fazio, responsabile del banco salumi e formaggi. "È un mondo meraviglioso che deve essere vissuto dal vivo. Nel nostro lavoro cerchiamo di non tralasciare nulla, diamo a chiunque arriva la possibilità di uscire dalla bottega con una soluzione nuova, con un nuovo possibile abbinamento. Spieghiamo e raccontiamo come usare al meglio un determinato prodotto. Credo che un elemento importante per invertire la tendenza all'acquisto online possa essere quello di coinvolgere i giovani. Sarebbe importante per loro imparare cosa significa stagionalità e perdersi nel piacere della scoperta. Perchè ogni prodotto ha un tempo, una storia ed è espressione di un territorio".

Gastronomia Armetta
via dei Quartieri, 6 - Palermo
www.gastronomiaarmetta.it
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
T. 0916888986 – 3289888019
Chiuso: domenica (ad eccezione del mese di dicembre)
Ferie: Agosto
Carte di credito: tutte
Parcheggio: no

Commenti   

+1 #1 Teresa Armetta 2021-03-27 11:57
Siamo grati ad ogni giornalista che scrive di noi, condivido emozionata quanto scritto da Cristian Guzzardi che su Cronache di Gusto ha raccontato di noi , della Gastronomia Armetta . Due minuti per leggere dalla prima all'ultima parola e sembra di vedere una vita raccontata , appare che quello che che facciamo in bottega sia una favola a portata di mano di tutti, aggiungo io riconoscente, una favola che muove un mondo fatto di territori, specialità, relazioni ... uomini. Curiosa di conoscere se l'emozione delle parole scritte sia contagiosa e coinvolgente condivido l'articolo ☺️
Grazie di cuore
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