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Don Pietro, dieci euro in enoteca e 90/100 da Wine Spectator

14 Febbraio 2014
donpietro donpietro

Il Don Pietro 2010 dei Principi di Spadafora ha ottenuto da Wine Spectator il punteggio di 90/100.

Punteggi alti dai giornali Usa più famosi per i vini italiani del Sud ormai non sono più una rarità. Purtuttavia fa sempre piacere sia ai produttori che ai winelovers dell'etichetta. Soprattutto se il rapporto col prezzo è di quelli che non puoi farti sfuggire. Come nel caso del Don Pietro. Il vino che porta il nome del proprietario dei terreni di contrada Virzì a Monreale, in provincia di Palermo, dove sorgono i vigenti dell'azienda agricola Spadafora, è un taglio bordolese di Nero d’Avola, Cabernet Sauvignon e Merlot vinificato in vasche di cemento, dal colore rosso rubino intenso, profumo fruttato e gusto rotondo.

“Produciamo questo vino dal 1993 – dice Francesco Spadafora che, un paio di settimane fa, ha ricevuto il premio Best in Sicily 2014 di Cronache di Gusto come miglior produttore di vino – è stato il primo che abbiamo fatto e lo abbiamo dedicato a mio padre che mi ha dato il teetimone dell'azienda in un territorio straordinario. Il Don Pietro si colloca in una fascia accessibile di mercato perché in enoteca lo si trova tra i dieci e i dodici euro e proprio per questo la valutazione di Wine Spectator ci ha fatto particolarmente piacere”.

Intanto in azienda si continua a lavorare con un occhio al Vinitaly, dove l’azienda sarà presenta con le nuove bollicine e le nuove annate delle produzioni storiche, e un altro all’ampliamento dei vigneti, con il reimpianto di sette ettari di Nero d’Avola e Grillo. Come dire, l'identità sopratutto.

C. M.


Azienda Agricola Spadafora
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