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Pubblicato in Cosa bevo il 29 Marzo2015

Il Doc Bianco Superiore Pietramarina 2011 di Benanti

Abbiamo assaggiato decine e decine di vini dell'Etna, per una nuova iniziativa di Cronache di Gusto di cui parleremo. 

Ci sono piaciuti molti vini, ma adesso vogliamo parlarne di uno in particolare. È il Doc Etna Bianco Superiore Pietramarina 2011 della cantina Benanti con sede a Viagrande. Ve ne parliamo alla vigilia di Contrade, evento che mette insieme la stragrande maggioranza dei vignaioli etnei e che si terrà domani presso la cantina Graci a Passopisciaro a partire dalle ore 9 del mattino.

Per noi il Pietramarina di Benanti 2011 è un vino-bussola, cioè un vino che contiene mirabilmente tutte quelle caratteristiche di un importante terroir. Grande richiamo all'Etna e alta piacevolezza. Dalla contrada di Caselle, presso Milo sul versante est del Vulcano, questo vino è davvero una singolarità. Si tratta di un Carricante il cui vigneto è allevato ad alberello in parte franco di piede con una densità di 9.000 ceppi per ettaro. I suoli sono ricchi di minerali, sabbiosi-vulcanici. Il colore è giallo paglierino chiaro con netti riflessi verdi. Al naso è asciutto. Fresche note floreali e agrumate si alternano a una durezza minerale che, per alcune assonanze, ricorda gli idrocarburi del Riesling dei grandi fiumi del nord Europa. Poi, cera d'api e refoli di resina e zenzero. Al palato è croccante, con viva l'acidità. Il corpo, di media intensità, favorisce la beva. Finale lungo e austero. È ancora molto giovane e negli anni è destinato a migliorare ancora. Se vi piacciono i vini dell'Etna, assaggiandolo capirete subito dove vi trovate. Un vino-bussola, per l'appunto.

Francesca Landolina e Francesco Pensovecchio

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