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Pubblicato in Cosa leggo il 13 Novembre2011

Nel ruolo di scrittrice Serena Autieri (nella foto) dà prova di un’interpretazione da nomination.

Non si tratta di un nuovo copione ma del suo libro/ricettario edito dalla Kowalski editore. Pizzico di sale è il titolo e lo presenta l'attrice alla Feltrinelli di Palermo, oggi lunedì 14 novembre alle ore 18. Niente di più indovinato per rappresentare la dote scrittoria dell’attrice napoletana.

C’è un po’ di tutto nelle pagine, proprio come una mistura di ingredienti. La ricetta risulta divertente, come solo una verace di Napoli può firmare, fresca, ricca di passione. Il racconto simil autobiografico, la cui struttura ricorda un diario o un vademecum, è cadenzato da ricordi, episodi di vita quotidiana, dove annotate vi sono le ricette. I protagonisti sono i suoi affetti, persone da lei amate, come i nonni. Tutti descritti con un identikit che li lega al cibo. L’interazione stessa tra l’artista e loro è mediata dal cibo. Più che un leit motiv il gusto, l’atto del mangiare è la trama del libro.

La preparazione delle ricette invece fa da scenario ai ricordi. Ed anche l’ambientazione, Napoli, sembra essere un plastico di sapori, negli esterni come negli interni, nella cucina di casa, della mamma o della nonna. Luoghi dove Serena si forma come cuoca sopraffina. Esilaranti le scene che propina con uno stile comico ricco di battute, in sintonia con il significato che lei attribuisce al cibo: festa e spensieratezza. Ma tra una ricetta e l’altra vi è anche tanto amore, quello che la sua famiglia vive attraverso l’arte culinaria come espressione di creatività, proprio quella che la porterà davanti ad una macchina da presa e sul palcoscenico.

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