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Pubblicato in Dove mangio il 18 Settembre2020

Quando fu realizzato nel 1912, l’Antico Stabilimento Balneare di Mondello, borgata marinara alle porte di Palermo, divenne sin da subito luogo di ritrovo dell’alta società locale e non solo.

Sulle sue terrazze hanno desinato membri della nobiltà europea dell’epoca, perfino teste coronate, tutti affascinati dalla posizione unica di questa lussuosa struttura che sembra sorgere fuori dalle acque del Golfo di Mondello. Progettata dall’architetto Rudolph Stualker e realizzata dall’impresa cui faceva capo Giovanni Rutelli, padre dello scultore Mario, oggi la costruzione unita alla terraferma da una elegante passerella rimane uno dei pochi stabilimenti balneari in stile liberty sopravvissuto al tempo. Dopo un importante lavoro di restauro dell’intera struttura alla fine del secolo scorso, gli interni sono stati ultimamente rimaneggiati in stile moderno con arredi di design come le sedute Masters di Philippe Starck ai tavoli. Anche la cucina, sotto la guida dal ventottenne Antonello Compagno giunto da pochi mesi al ristorante, ha seguito un percorso di modernizzazione attraverso piatti che, pur aprendosi ad influenze esterne, affondano nei sapori del Mediterraneo puntando sempre sulla semplicità.

Pranziamo nella terrazza affacciata sul mare in una domenica soleggiata di fine estate, godendo dei colori che ci circondano. Un’occhiata al menù mostra una proposta varia che abbraccia terra e mare e che mette il territorio siciliano in risalto. L’accompagna una ricca carta dei vini.


(Amouse Bouche)

Lo chef ci da il benvenuto omaggiandoci di una piccola tartare di ricciola con capperi e olive che preannuncia una materia prima fresca e di ottimo livello.


(Snorkeling in terrazza)

Scegliamo dunque di iniziare il pranzo con lo “Snorkeling in terrazza”, un’ampia proposta di crudi di pesce sui quali spiccano la tartare di pescespada locale agli agrumi e basilico su ficodindia, il carpaccio di tonno pinna blu con mandorle tostate di Avola e menta, le ostriche creuse di Daniel Sorlut con burro salato o con aria al mandarino, il carpaccio di salmone con avocado e finocchietto selvatico. Nel nostro caso, al piatto è stato aggiunto un piccolo assaggio di cotti rappresentato da totano da lenza scottato e polpo scottato alla paprica affumicata.


(Risotto)

Proseguiamo con due primi cominciando dal risotto al limone e mojito di ostriche che è stato il piatto che più abbiamo gradito: ottima la cottura del riso e perfetto l’equilibrio tra gli ingredienti. Il risultato è un piatto fresco e goloso.


(Corde di chitarra)

Seguono le corde di chitarra artigianali con fondente al nero di seppia, frutti di mare selvatici, pic pac di pomodoro e pangrattato tostato. Piatto classico eseguito correttamente.


(Sandwich di pescespada)

Concludiamo con il sandwich di pescespada con biete e fondente di barbabietola, un piatto semplice ma ben studiato. Forse un po’ troppo cotto il pesce, di cui comunque si percepisce l’ottima qualità. Insomma, se volete pranzare immersi nell’azzurro del mare o cenare con le luci del golfo come sottofondo, Alle terrazze è il ristorante giusto. Un esempio di come sia possibile coniugare con grazia un contesto suggestivo ad una cucina semplice.

C.d.G.

Alle terrazze
c/o Antico Stabilimento Balneare, viale regina Elena – Mondello – Palermo
t. 091 6262903
Chiuso: martedì
Ferie: variabili
Carte di credito: tutte
Parcheggio: no

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