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Pubblicato in Dove mangio il 12 Dicembre2019


(Sathya Russo)

Materie prime di alta qualità, sapori genuini ispirati alla tradizione mediterranea, vini autentici che raccontano il territorio e la sinergia con i produttori-artigiani. Ecco i segreti del nuovo menù di Officina 51, la pinseria mediterranea della famiglia Russo.

Qualche giorni fa nei locali di via Mascagni a Catania è stato presentato in anteprima il nuovo menù delle pinse, un percorso a tappe per degustare la specialità laziale rivisitata in chiave mediterranea e declinata in versione regionale attraverso l’uso attento di selezionati ingredienti simbolo della terra e della civiltà contadina: robiola di capra girgentana in foglia di fico, cosacavaddu ragusano fresco, cicoria, olive, pistacchio, i salumi etnei. Una presentazione che ha raccontato la storia delle pinse, dal latino “Pinsere” che in italiano significa allungare e stendere, per osservarne la delicata gestualità, il rispetto dei tempi che prevede una doppia cottura e la qualità del lievito madre che nelle oltre 72 ore di maturazione conferisce leggerezza e allo stesso tempo consistenza all’impasto composto da tre tipi di farine molite a pietra: frumento, soia e riso.


(Ficu)

A fare gli onori di casa il maestro pinsaiolo Sathya Russo che ha spiegato come questo cibo, da street food sia diventato assaggio gourmet, grazie anche ai topping che impreziosiscono la pinsa con materie prime straordinarie derivate da prodotti artigianali del territorio nel rispetto dei cicli naturali. "La buona cucina parte dai buoni prodotti - afferma Francesco Russo proprietario di Officina 51 - La ricerca di questi ultimi è la caratteristica principale della nostra cucina ed è per questo che vogliamo portare avanti questi valori creando sinergia con i produttori". Un impegno all’eccellenza rappresentato per l’occasione anche dalla presenza di Giuseppe Indorato, maestro salumiere etneo che con il suo marchio Nero Maialino di Adrano (Ct) etichetta salumi artigianali di qualità. Una tradizione di famiglia per Indorato, che ha spiegato il valore della filiera corta e di come la selezione dei capi sia il punto di partenza per ottenere un affettato dalle caratteristiche organolettiche uniche.


(Cotto e pistacchio)

Una storia di passione e di impegno,come quelle narrate da La Valigia di Bacco, che ha scelto di abbinare alle pinse mediterranee i vini dei piccoli vignaioli, vini “umani” figli di scelte piene di amore e rispetto per un territorio nel pieno rispetto dei ritmi naturali. Le 5 etichette scelte da Giuseppe Muròe raccontate da Emanuele Mazzoleni hanno attraversato la Sicilia da est ad ovest, in un viaggio alla riscoperta dei vitigni autoctoni e delle loro espressioni. 

Le Pinse Mediterranee degustate:

  • Ficu: cicoria di campo stracotti di maialino nero dei nebrodi, pomodorino semisecco siciliano, robiola di capra girgentana in foglia di fico, cosacavaddu ragusano fresco, riduzione di vino siciliano
  • Paesana al Miele: mozzarella fiordilatte, cosacavaddu ragusano fresco, pesto di noci, miele, cipolletta fresca, noci, pepe nero, olio evo.
  • Cosacavaddu: pomodoro, cicoria saltata, cosacavaddu ragusano fresco, olive nere, olio evo.
  • Cotto e Pistacchio: mozzarella di bufala campana Dop, cotto alla brace, provola artigianale affumicata, robiola di capra siciliana, pesto di pistacchio di Bronte Dop, granella di Pistacchio
  • Sasizza e Sinapi: mozzarella fiordilatte, sinapi selvatiche, salsiccia di maialino nero dei nebrodi, cosacavaddu ragusano fresco, olive nere, olio evo.

Officina 51
via Pietro Mascagni, 51 - Catania
t. 095 0932219
www.officina51.it
Chiuso: lunedì
Ferie: variabili
Carte di credito: tutte
Parcheggio: no

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