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Pubblicato in Dove mangio il 30 Maggio 2007
di Emanuele Di Bella
    DOVE MANGIO

Gourmet d’hotel

Dei tre ristoranti presenti all’Hotel San Domenico di Taormina, il Principe Cerami è stato concepito per essere il più esclusivo. Aperto da tre anni, fino ad oggi sembra aver centrato l’obiettivo: rinnovare l’immagine vecchia e scaduta dei ristoranti di albergo, almeno per quanto riguarda la Sicilia. Una piccola sala con solo sette tavoli, per meno di trenta coperti, elegante e raffinata e una cucina di alto livello per gourmet, creano un’atmosfera magica. Ad accrescere la piacevolezza contribuiscono le stoviglie di gran pregio, le argenterie e soprattutto i bicchieri pregiati, all’altezza delle milletrecento etichette in dotazione alla cantina. I vini presenti sono in buona parte siciliani, molte etichette nazionali e francesi e una buona rappresentanza di vini provenienti da tutto il mondo, in più c’è una selezione interessante di distillati. Il ristorante, aperto solo a cena, con la bella stagione si trasferisce in terrazza, da dove si gode un panorama mozzafiato.
Lo chef, Massimo Mantarro, ha acquisito una buona tecnica ed è dotato di estro creativo, oltre ad avere molta cura per la qualità delle materie prime, rigorosamente di stagione e quasi tutte del territorio. La sua è una cucina tradizionale siciliana rivisitata, allo scopo di alleggerirla, caratterizzata da cotture espresse.
Ci sono due menù degustazione, il primo propone sei piatti più i formaggi a 120 euro, il secondo ne propone quattro a 105 euro, esclusi i vini.
Nel menù le proposte contano cinque antipasti e altrettanti primi, secondi e dessert.
Partendo dagli antipasti, da provare il pescato della baia in crescendo agrodolce servito con bicchierino di granita al basilico; il crudo di pesce con sentori di agrodolce; il filetto di maialino nero dei Nebrodi su purea di fagioli cannellini, cialda croccante e salsa al caffè miscela arabica. Passando ai primi gli spaghetti con tocchetti d'astice, polpa di ricci di mare e latte di mandorla; la norma rivisitata, più delicata di quella classica, con i rigatoni di gragnano farciti di ricotta di pecora su purea di pomodoro tondo liscio, timballetto di melanzane e ricotta infornata. Le proposte continuano con i secondi, tra i quali si segnalano il filetto di pesce San Pietro in panura di mandorle, verdure pastellate e confettura di mandarino allo zenzero; il falsomagro di pesce spada con purea di piselli e sciroppo di carote campestri aromatizzato al timo spontaneo; e una vera chicca per i gourmet, il pollo di Bresse, proposto con due diverse cotture, presentate insieme. Per finire, si può scegliere il carosello dei dessert del Principe Cerami, che comprende gli assaggi degli altri, oppure la zuppetta di melone con gelato al finocchio dolce e croccante di genovese, il tortino freddo cioccolato e nocciola con gelato al rum e salsa di arance amare.


Annalisa Sagona

Ristorante Principe Cerami
Dell’Hotel San Domenico
Piazza San Domenico, 5
Tel. O942.61311
Chiuso il lunedì
Aperto solo a cena
    DOVE MANGIO

Gourmet d’hotel

Dei tre ristoranti presenti all’Hotel San Domenico di Taormina, il Principe Cerami è stato concepito per essere il più esclusivo. Aperto da tre anni, fino ad oggi sembra aver centrato l’obiettivo: rinnovare l’immagine vecchia e scaduta dei ristoranti di albergo, almeno per quanto riguarda la Sicilia. Una piccola sala con solo sette tavoli, per meno di trenta coperti, elegante e raffinata e una cucina di alto livello per gourmet, creano un’atmosfera magica. Ad accrescere la piacevolezza contribuiscono le stoviglie di gran pregio, le argenterie e soprattutto i bicchieri pregiati, all’altezza delle milletrecento etichette in dotazione alla cantina. I vini presenti sono in buona parte siciliani, molte etichette nazionali e francesi e una buona rappresentanza di vini provenienti da tutto il mondo, in più c’è una selezione interessante di distillati. Il ristorante, aperto solo a cena, con la bella stagione si trasferisce in terrazza, da dove si gode un panorama mozzafiato.
Lo chef, Massimo Mantarro, ha acquisito una buona tecnica ed è dotato di estro creativo, oltre ad avere molta cura per la qualità delle materie prime, rigorosamente di stagione e quasi tutte del territorio. La sua è una cucina tradizionale siciliana rivisitata, allo scopo di alleggerirla, caratterizzata da cotture espresse.
Ci sono due menù degustazione, il primo propone sei piatti più i formaggi a 120 euro, il secondo ne propone quattro a 105 euro, esclusi i vini.
Nel menù le proposte contano cinque antipasti e altrettanti primi, secondi e dessert.
Partendo dagli antipasti, da provare il pescato della baia in crescendo agrodolce servito con bicchierino di granita al basilico; il crudo di pesce con sentori di agrodolce; il filetto di maialino nero dei Nebrodi su purea di fagioli cannellini, cialda croccante e salsa al caffè miscela arabica. Passando ai primi gli spaghetti con tocchetti d'astice, polpa di ricci di mare e latte di mandorla; la norma rivisitata, più delicata di quella classica, con i rigatoni di gragnano farciti di ricotta di pecora su purea di pomodoro tondo liscio, timballetto di melanzane e ricotta infornata. Le proposte continuano con i secondi, tra i quali si segnalano il filetto di pesce San Pietro in panura di mandorle, verdure pastellate e confettura di mandarino allo zenzero; il falsomagro di pesce spada con purea di piselli e sciroppo di carote campestri aromatizzato al timo spontaneo; e una vera chicca per i gourmet, il pollo di Bresse, proposto con due diverse cotture, presentate insieme. Per finire, si può scegliere il carosello dei dessert del Principe Cerami, che comprende gli assaggi degli altri, oppure la zuppetta di melone con gelato al finocchio dolce e croccante di genovese, il tortino freddo cioccolato e nocciola con gelato al rum e salsa di arance amare.


Annalisa Sagona

Ristorante Principe Cerami
Dell’Hotel San Domenico
Piazza San Domenico, 5
Tel. O942.61311
Chiuso il lunedì
Aperto solo a cena

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