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Il caso

Si sblocca la vicenda “Settesoli-Selinunte”: c’è l’ok per la sponsorizzazione per il restauro

12 Febbraio 2016
selinunte selinunte

Obiettivo, raccogliere 500 mila euro. Subito, però, i lavori per il nuovo impianto di illuminazione. Varvaro: “Un anno per superare tutte le difficoltà burocratiche”


(Il parco archeoligico di Selinunte e Vito Varvaro, presidente di Settesoli)

“Sono felice di annunciare la sponsorizzazione Settesoli-Selinunte. Credo nello sviluppo agricolo e turistico del territorio, una grande opportunità di ricchezza per le nuove generazioni”.

Con queste parole Vito Varvaro, presidente di Cantine Settesoli, annuncia la sponsorizzazione del parco archeologico di Selinunte (ne avevamo parlato qui e qui).
“Il vino Settesoli è ambasciatore del territorio in tutto il mondo e vuole contribuire alla notorietà dei Templi di Selinunte e al loro restauro. Abbiamo anche battuto difficoltà burocratiche e dopo più di un anno di lavoro siamo riusciti a firmare un contratto in cui un privato aiuta lo Stato ed i Beni Culturali. Spero questo apra le porte ad altri accordi che aiutino la manutenzione dei tanti beni culturali della Sicilia e lo sviluppo turistico”.

Il progetto a sostegno di uno dei Parchi Archeologici più belli del mondo partirà immediatamente con i lavori di illuminazione della fortificazione est dell’Acropoli di Selinunte.
Seguiranno, da settembre, tante altre attività di marketing del marchio Settesoli che coinvolgeranno i consumatori e favoriranno una raccolta di fondi per Selinunte.
L'obiettivo è raccogliere 500 mila euro per restauri e per lanciare il sito di Selinunte ed il territorio come meta obbligata per i turisti che visitano la Sicilia.
Cantine Settesoli è tra le più grande cantine vitivinicole siciliane, con una superfice vitata di 6.000 ettari di vigneto coltivati da 2.000 viticoltori.

C.d.G.