Siamo online da



ULTIMI COMMENTI

LE RICETTE PIU' LETTE

I VIDEO PIU' VISTI

AREA RISERVATA

cronache di gusto

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al Roc
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Web & Digital design
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Marco Sciarrini
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY

Pubblicato in Il caso il 04 Marzo 2016
di C.d.G.

La conferma di Paolo De Castro: "Ma non abbassiamo la guardia"

(Paolo De Castro)

“La commissione Ue ha intenzione di ritirare l’atto” sulle liberalizzazione dell’uso dei nomi dei vitigni, nell’ambito della revisione del regolamento europeo sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche protette.

Lo ha ribadito l’europarlamentare europeo Paolo De Castro (Pd), che fa parte della commissione agricoltura al Parlamento europeo, intervenendo a un convegno sul tema organizzato in Consiglio regionale della Toscana a Firenze. Noi l’avevamo anticipato qui. L’atto era fortemente temuto dai viticoltori italiani perché avrebbe permesso, in tutti i paesi dell’Unione, di produrre vini e usare il nome dei vitigni non legati a un territorio specifico, come il Lambrusco, il Vermentino, o il Sangiovese. La notizia del ritiro dell’atto, ha spiegato De Castro, “è stata annunciata questa settimana dal vice direttore generale della Df Agricoltura della Commissione Joost Korte, in un suo intervento in commissione agricoltura. Gli atti si ritirano ma si possono ripresentare per cui non possiamo abbassare mai la guardia, però i produttori possono tirare un respiro di sollievo”. Con il ritiro, ha sottolineato, vini come il Lambrusco, il Vermentino, la Vernaccia, il Barbera, il Primitivo o il Sangiovese, “possono essere legittimamente coltivati in ogni paese europeo ma nessun paese Ue può dare il nome di questi vitigni al vino prodotto. Questo grazie a un regolamento sul vino del 2007. Questa è una garanzia importante che vorremmo continuare ad avere”, ha concluso.

C.d.G.


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

FLASH NEWS

LE RICETTE DEGLI CHEF

Gennaro Esposito

Torre del Saracino

Vico Equense (Na)

4) Crema catalana al cedro e liquirizia, fonduta di provolone del Monaco e noci

SITI AMICI
WINE POWER LIST 2019
GUIDA AI VINI DELL'ETNA

LE GRANDI VERTICALI

Copyright © 2007-2020 cronachedigusto.it. Tutti i diritti riservati. Powered by Visioni©
La riproduzione totale o parziale di tutti i contenuti, testi, foto e video, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita.

Search