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Il concorso

Selezione del Sindaco 2012. Cresciuta la qualità dei vini in concorso

29 Maggio 2012

Tredici ori alla Sicilia, nove al Veneto, sette al Trentino Alto Adige e al Lazio ma figurano tra i migliori anche la Toscana, l’Abruzzo, la Campania, le Marche, la Puglia, la Calabria e la Lombardia.

Questo il piazzamento italiano sul podio più alto alla Selezione del Sindaco, il concorso internazionale dedicato alle produzioni rappresentate dai sindaci e dai 569 enti locali dei territori a vocazione vitivinicola facenti parte del circuito Città del Vino.

Due le grandi medaglie d’oro assegnate, il massimo riconoscimento dato dalla giuria. Sono andati al Carcavelos Conde de Oeiras, un vino dolce proveniente dalla Camara Municipal de Oeiras, anzi proprio dal sindaco del piccolo comune a pochi chilometri da Lisbona e al Docg Vino Santo Trentino 2001, da vitigno Nosiola, prodotto dall’azienda agricola Francesco Poli S. Massenza di Vezzano, in provincia di Trento.

Undici le commissioni d’assaggio che dal 25 al 27 maggio nella cornice della Fondazione Terrina, a Lamezia Terme,  sono state impegnate a valutare 1220 vini. 

Un’edizione che ha visto salire l’asta del livello qualitativo di tutti i territori partecipanti. Un trend cresciuto in modo esponenziale in dodici anni, dal 2002 da quando è nato l’evento, come ha riferito Gianni Giardina, enologo tra i veterani come membro del comitato tecnico scientifico e quest’anno nominato coordinatore dei presidenti del concorso. “La qualità è aumentata in modo netto. Questo concorso ha spinto i produttori e i comuni che li sostengono a migliorare. E in questa edizione stiamo vedendo superare ancora il livello registrato l’anno passato. Il merito va a Città del vino che con questa iniziativa ha stimolato la piccola produzione e in questo modo la sta valorizzando”.

Ad avere convinto i 77 giudici provenienti da tutto il mondo sono stati i vini dolci. “Hanno una marcia in più – spiega Giardina –. Per la loro compontente chimica e per le caratteristiche organolettiche. Ma sono andati bene anche i rossi. Un po’ meno le bollicine”. 

Novità di quest’anno è stato il format delle schede decisamente ecosostenibile. Dieci contenute in un unico foglio. “Si è pensato a questo sistema – racconta infatti Giardina – per evitare lo spreco di carta che si vede sempre nei concorsi”.  

Per consultare il medagliere cliccare qui.

C.d.G.