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Il personaggio

Dai razzi a una vita tra le pentole e i fornelli “Le stelle? Piuttosto che vederle le ho in cucina”

09 Marzo 2017
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La storia di Francesco Fricano, ingegnere aerospaziale che ha mollato tutto per dedicarsi al suo sogno mai sopito: quello di lavorare in un ristorante stellato 


(Francesco Fricano)

di Clara Minissale

Sarà la necessità di avere metodo, costanza, impegno o la capacità di aggirare gli ostacoli, di affrontarli, di risolvere i problemi. Difficile dire cosa abbiano in comune l’ingegneria aerospaziale e la cucina. 

Di certo per Francesco Fricano, siciliano trentunenne di Casteldaccia nel palermitano, sono due passioni che si sono mosse in parallelo, fino a quando una, la cucina, non ha avuto il sopravvento sull’altra. E così, dopo aver completato il corso di studi, conseguito la laurea in ingegneria aerospaziale e fatto uno stage alla Elv, la società aerospaziale che costruisce motori a Colleferro in provincia di Roma e la cui missione è sviluppare lanciatori complementari ad Ariane 5 previsti dai programmi dell’Agenzia Spaziale Europea, ha deciso di mollare tutto per dedicarsi alla sua vera passione. E oggi si occupa degli antipasti a I Pupi, ristorante una stella Michelin a Bagheria in provincia di Palermo.


(Con Tony Lo Coco)

“Non mi piaceva davvero quello che facevo, non ero contento – racconta Fricano – e la sera tornavo a casa col solo pensiero di cucinare. Curavo l’orto, preparavo il pane, avevo bisogno di fare questo genere di cose che mi facevano sentire più contento”. Francesco ci riflette un po’ sull’opportunità di lasciare un’occupazione che può garantirgli un futuro, ma alla fine le ragioni del cuore hanno il sopravvento. Molla tutto, fa i bagagli e torna in Sicilia con una passione ben chiara e un futuro tutto da ri-scrivere. Ma a volte il caso dà una mano ai più audaci, si dice, e Francesco di certo si è preso i suoi rischi. Sua sorella gli regala per il compleanno un corso di cucina tenuto dallo chef Tony Lo Coco, un appuntamento che è stato come una folgorazione ed ha sancito definitivamente il passaggio dell’amore per la cucina da passione ad occupazione. “Quando ho fatto questo corso ho avuto la certezza che volevo lavorare in un ristorante, in quel ristorante”, dice Francesco. Così si è fatto avanti, è stato messo alla prova dal severissimo Vanni, al secolo Salvatore Bonanno, sous chef di Tony Lo Coco, il primo scoglio da superare se si vuole fare parte dello staff de I Pupi e ben presto è stato apprezzato anche dallo chef che lo ha voluto nella sua brigata.