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Il premio

Olio, bel riscatto italiano a New York. Medaglia d’oro all’azienda Barbera

03 Luglio 2014
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Il Lorenzo n.5 più buono dei concorrenti Usa. “Prova d'orgoglio dopo le polemiche innescate dal New York Times”

Il riscatto oltreoceano dell’olio extravergine di oliva italiano passa dalla Sicilia e porta la firma di Manfredi Barbera. 

Il Lorenzo n.5 si è aggiudicato il gold medal award, il massimo riconoscimento, al Sofi Awards a New York, un prestigioso premio che seleziona le migliori specialità nel mondo nell’industria alimentare. 

Il Sofi, acronimo di “specialty outstanding food innovation”, dal 1972 è un premio all’eccellenza delle specialità alimentari e delle bevande, riservato ai membri della Specialty Food Association, una fiorente comunità di artigiani del cibo, importatori e imprenditori che mettono esperienza e cura al servizio dei cibi che producono. 

I partecipanti di quest’anno erano 2.737 suddivisi in trentadue diversi ambiti. 125 complessivamente i finalisti e il Lorenzo n.5 è stato giudicato il miglior prodotto nella categoria oli tra circa un centinaio provenienti da tutto il mondo, dopo un’attenta selezione curata da una giuria composta da specialisti del settore food che hanno valutato i campioni in gara prendendo in considerazione qualità, gusto, innovazione, imballaggio, ingredienti e prezzi.

L’olio siciliano, presentato alla kermesse da Lettieri, l’importatore americano di Barbera, ha avuto la meglio sul californiano Ascolano della Lucero che si è piazzato secondo e sull’Extra Arbequina della Séka Hills di Capay Valley, anch’essa californiana, che è arrivato terzo.  

Nel corso del Summer fancy Food Show, presentato dal creatore del cronut (il celebre incrocio tra un croissant e un donut), lo chef Dominique Ansel, la premiazione dei vincitori con tanto di red carpet.

“Questo premio è importantissimo innanzitutto per la sua valenza – dice Manfredi Barbera -. Qui non ci sono divisioni in categorie, vince chi convince di più. E poi è stata una grandissima soddisfazione vincere in casa degli americani contro due americani che, per altro hanno presentato degli ottimi oli, dopo il boicottaggio che hanno tentato di fare nei confronti dell’olio italiano. Sette anni fa con il Frantoia ci eravamo piazzati terzi – conclude – ma la medaglia d’oro del Lorenzo n.5 completa il nostro palmares”. 

Un risultato importante, dunque, per i Premiati oleifici Barbera, la storica azienda siciliana che opera nel settore dal 1894, ma anche per l’extravergine di casa nostra che si prende una bella rivincita proprio in America dove, lo scorso febbraio, era finito nell’occhio del ciclone. A prendere di mira l’olio italiano, in quella occasione, era stato il New York Times che aveva pubblicato una serie di vignette realizzate da Nicholas Blechman che screditavano quello made in Italy, presentandolo come un mix di oli più economici e parlando di frode che avrebbe causato un crollo nei prezzi dell’extravergine e, dunque, un suicidio economico.
Lorenzo n.5 è un monocultivar di Nocellara del Belice da olive denocciolate. É un olio delicatamente speziato e floreale consigliato per la rifinitura di grandi piatti e perfetto anche in pasticceria. Costo tra i 12 e i 18. 

 

Clara Minissale
 

http://www.specialtyfood.com/sofi/finalists/2014/
http://www.oliobarbera.it/