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Pubblicato in Il prodotto il 18 Ottobre2019

di Manuela Zanni, Palermo

Il connubio pizza/vino ormai sembra aver superato, da un pezzo, i pregiudizi anche dei più scettici che, dopo aver, a malincuore, dovuto ammettere l’indiscutibile “pesantezza” di quello ormai desueto pizza/birra devono cedere il passo alla sempre più diffusa consuetudine di abbinare con la regina dei lievitati il prezioso nettare di Bacco.

A questo punto non pensiate che le diatribe si siano concluse. Anzi. Questo nuovo e riuscito sodalizio sembra avere ulteriormente complicato la questione poiché nasce un altrettanto discusso quesito circa la tipologia di vino più adatta ad accompagnare le serate in pizzeria. Dopo aver assodato che il vino rosa è, sicuramente, il più adatto da abbinare alla pizza poiché, i suoi ingredienti base, mozzarella e pomodoro, ben si prestano alla delicatezza ricca di personalità tipica della categoria dei rosè, resta aperta la questione in merito alle altre categorie, ovvero i bianchi e i rossi. Se, infatti, i primi appaiono a volte poco adatti a supportare sapori decisi come quelli delle pizze, i secondi spesso sembrano essere un po’ “invadenti” rischiando di coprire il sapore degli ingredienti. 


(La pizza evolutiva)

La serata che si è tenuta presso la Braciera in Villa a Palermo dei fratelli Antonio, Roberto e Marcello Cottone, ha avuto, tra gli obiettivi, quello, per l’appunto, di sdoganare alcuni dei preconcetti suesposti circa l’abbinamento della pizza con il vino, proponendo  in abbinamento ad alcune creazioni, quattro per l’esattezza del maestro Pizzaiolo Daniele Vaccarella, l’etichetta Finimondo delle Cantine Pellegrino di Marsala in provincia di Trapani. “Abbiamo voluto pensare ad una serata easy da trascorrere in compagnia  come se fossimo a casa e l’idea sembra essere piaciuta perché la semplicità è la chiave per arrivare dritti al cuore dei nostri clienti che da sempre ci apprezzano per questo. Le attestazioni di stima che ci continuano ad arrivare grazie ai traguardi raggiunti non sono mai un punto d’arrivo ma un trampolino di lancio verso nuovi obiettivi”, ha commentato Antonio Cottone. Gli fa eco Carla Spatafora, Brand Ambassador di Cantine Pellegrino: "Con questa etichetta dedicata ad un pubblico giovane, ma adatta a tutte le età, vogliamo portare sulla tavola l’idea di un vino ideale  a tutto pasto da consumare con spensieratezza proprio in serate piacevoli come questa”.


(Il padellino gourmet)

Le pizze gourmet proposte in abbinamento alla nuova etichetta di Pellegrino dal Maestro Vaccarella sono state di quattro tipi. In particolare la “Montanarina”  con bufala dop, datterino semi-dry giallo e rosso, basilico. La “Doppio Crunc” con burrata, crema di pistacchio, mortadella Igp Bologna e polvere di pistacchio. Il padellino gourmet con ciuffi di ricotta delle Madonie, dadolata di zucca rossa, gambero rosso di mazzara, zeste d'arancia e fili di peperoncino e, infine, la pizza evolutiva ai semi misti, crema  di datterino giallo, stracciatella, porcini, crudo di parma e perle di olio extravergine d’oliva.


(Doppio crunc)

Il vino abbinato, Finimondo, è un rosso che nasce da un blend di Nero d'Avola e Syrah leggermente appassite dal colore rosso granato che al naso offre piacevoli sentori floreali e di piccoli frutti rossi smorzati da note di spezie miste, che in bocca si propone al palato con un sorso morbido e suadente dal finale dolce ma non stucchevole. Per queste sue caratteristiche l’abbinamento più riuscito è risultato quello con pizze alla cui base erano presenti ingredienti affini alla sensazione gustolfattiva di dolcezza/morbidezza lasciata in bocca dal vino come i datterini e la zucca. Va da sé che, indipendentemente dalla piacevolezza degli abbinamenti, da questi esperimenti gastronomici emergono nuovi, interessanti orizzonti da scoprire atti a sdoganare e sfatare pregiudizi ormai demodè grazie alla sinergia di realtà come la Braciera e Cantine Pellegrino che non si fermano ai riconoscimenti ottenuti ma che sono sempre alla ricerca di nuove strade per stupire ed affascinare appassionati ed esperti del settore.

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