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Il prodotto

La sfida sui rosati della cantina Umberto Cesari: presentato Costa di Rose

03 Luglio 2020
Azienda_Umberto_Cesari Azienda_Umberto_Cesari

di Gianluca Rossetti

Che il vino rosa sia ormai definibile il trend del momento probabilmente è indiscutibile.

Questa tipologia di vino secondo Iwsr ha avuto un aumento del 30% dal 2002 e sono sempre di più i produttori che investono nel colore rosa nel mondo del vino. A cavalcare questo fenomeno è stata soprattutto la Francia, con la Provenza, ma ultimamente anche l’Italia torna a scommettere su una tipologia sempre più rivalutata anche dagli esperti. Una crescita esponenziale che ha permesso a tanti vitigni a bacca rossa di prendersi le luci della ribalta anche per quanto riguarda bevute più fresche, bollicine e non. Definito da molti come vino “piacione” infatti, il vino rosa ha saputo conquistare quella parte “pop” che lo ha sdoganato come vino per tutti, dai grandi bevitori a quelli occasionali. La nuova grande novità viene presentata di recente dalla cantina Umberto Cesari, di cui vi avevamo recentemente parlato (leggi questo articolo>). Cantina storica dell’Emilia Romagna nata nel 1964 a Castel San Pietro terme, quando Umberto Cesari con la moglie Giuliana acquista il primo podere. Antesignana in Emilia Romagna a credere nelle grandi potenzialità dei vitigni autoctoni quali Sangiovese, Trebbiano, Albana di Romagna e Pignoletto, l’azienda è arrivata negli anni ad essere considerata ambasciatore del Sangiovese di Romagna nel mondo.

E ’proprio dalle uve Sangiovese che nasce “Costa di rose”, la nuova opera di valorizzazione del territorio della cantina che, con grande coraggio e innovazione, prova a dare una nuova connotazione, più versatile e contemporanea, a questo storico grande uvaggio. Costa di Rose è la nuova sfida della Umberto Cesari: dalla scelta delle vigne, impiantate sui terreni più freschi esposti a nord-ovest, con una raccolta più rispettosa dell’acidità delle uve, alla raccolta dei grappoli manuale e alla pigiatura soffice, al contatto lieve con le bucce, a cui seguono decantazione statica e fermentazione a bassa temperatura. Il vino viene poi affinato in vasche d’acciaio per sei mesi. Di colore rosa antico, con nuance brillanti e riflessi che ricordano le tonalità delle pesche, il bouquet aromatico è ricco di raffinate note di frutti rossi: fragolina di bosco, ciliegia, melograno e lampone. Il gusto si conferma sapido ed elegante, accompagnato da una buona acidità che regala freschezza e bevibilità. Un vino da aperitivo, che ingentilisce le note spigolose del sangiovese, che le ammorbidisce e le rende più sinuose ed avvolgenti. Un vino da sorseggiare su un tavolino sulla spiaggia durante una cena, che potrebbe accompagnare con la sua sapidità finale un grande crudo di mare, un pesce al cartoccio o un meraviglioso spaghetto ai frutti di mare.