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Pubblicato in Il progetto il 27 Giugno2022
Antonio Intiglietta e Liliana Angelillo

di Michele Pizzillo

C’è Antonio Intiglietta che è un personaggio con una interessante storia di intuizioni imprenditoriali, sociali e politiche alle spalle che adesso ha deciso di produrre anche vino.

E, c’è, una terra con un’altra grande storia alle spalle, anche per quanto riguarda la vite, tutta da raccontare, il Salento. Ci viene facile dire che sono due grandi storie che, finalmente, s’incontrano, Intiglietta e la terra da vino delle sue origini. E sì, per chi non conosce le sue origini, non immagina che Intiglietta è nato a Brindisi, per poi, da ragazzino, approdare a Milano con il trasferimento della sua famiglia, dove sarà uno dei collaboratori di don Luigi Giussiani, dirigente di Comunione e Liberazione, consigliere comunale e vice sindaco non ancora trentenne, fondatore di Ge.Fi. Gestione Fiere ideando Artigiano in Fiera (e diverse altre manifestazioni fieristiche) che da oltre un ventennio, nei primi giorni del mese di dicembre porta nel quartiere fieristico di Milano-Rho milioni di visitatori. Quello che è più importante sottolineare che la kermesse mette in mostra agroalimenti tipici, specialità e manufatti prodotti da migliaia di piccole aziende e artigiani che spesso sono dei veri e propri artisti e se non fosse per Artigiano in Fiera, non uscirebbero dall’ambito locale, rischiando di restare sempre invisibili.

E, come si suol dire, arriviamo al sodo. Cioè, alla decisione di Intiglietta, di produrre vino, con una vigna ubicata nel cuore del Salento, a Parabita in provincia di Lecce, dove, insieme alla moglie Liliana Angelillo, ha fondato Tenuta Liliana e, contestualmente, lancia una campagna di crowdfunding per aprire la compagine sociale a tutti coloro che, dice l’imprenditore appulo-lombardo “vorranno partecipare al progetto di rigenerazione di una terra punto di riferimento del turismo internazionale e ricca di storia e potenzialità per una agricoltura di eccellenza”. Ogni azionista, con una sottoscrizione libera a partire da una cifra minima di 250 euro, potrà partecipare agli utili di esercizio dell’azienda, ottenere uno sconto sull’acquisto delle bottiglie di Tenuta Liliana, prendere parte alla vendita delle 1.000 bottiglie dell’edizione limitata del vino “Ladame” 2021 affinato in tonneaux per più di 12 mesi, condividere l’esperienza esclusiva di visite in cantina e degustazioni, comprese le annate più storiche che arricchiranno il patrimonio della tenuta. Una scelta, questa, perché per Intiglietta “la condivisione è da sempre la chiave di volta del nostro progetto. Oggi Tenuta Liliana, che punta alla produzione di un Cabernet Sauvignon unico e di eccellenza in uno dei territori più belli del nostro Paese, è una share company di 10 partner, cui se ne aggiungeranno altri 16 entro la fine dell’anno, provenienti da Stati Uniti, Europa, Asia e Italia. La campagna di crowdfunding è un nuovo tassello che mira a rendere ancora più protagonisti gli amanti della nostra proposta che in questi anni si sono interessati al progetto e a tutti quelli che vorranno contribuire alla rigenerazione agricola del Salento”.

Visto l’ubicazione dei vigneti, ci si aspetterebbe di avere vini ottenuti da uve locali come negroamaro, primitivo, malvasia nera di Lecce. Invece per la selezione dei vitigni di Tenuta Liliana è stato coinvolto il francese Pierre Marie Guillaime, leader mondiale nel mercato delle barbatelle di vite, che ha selezionato il cabernet sauvignon impiantato in quattro differenti zone – individuate insieme all’enologo Andrea Fattizzo - destinate alla produzione di uno specifico vino della tenuta, dei primi 12,5 ettari vitati, che si elevano fino a duecento metri dal livello del mare, fortemente radicati in una terra di antichissima tradizione contadina. Il primo risultato, aggiunge Fattizzo, sono quattro tipologie di vino biologico, in grado proprio di esprimere i differenti terroir con lo stesso vitigno, declinato con differenze di carattere geologico e climatico. Le prime 7.000 bottiglie sono frutto della vendemmia dell’anno scorso. Per quest’anno ne sono programmate 52.000, fino ad arrivare ad una produzione massima di 75.000 bottiglie all’anno a partire dal 2025, più 4.000 bottiglie di un Orange Wine, unico per stile e gusto nel panorama salentino.

Location della cantina di nuova realizzazione, è una cava di tufo dismessa, bonificata e completamente rigenerata. Una cantina dotata di attrezzature modernissime, essenziali per raggiungere l’eccellenza qualitativa nella produzione di un vino che potremmo definire originale perché è frutto di una strategia davvero unica. Chi conosce bene Intiglietta è sempre stato sicuro che avrebbe prodotto anche vino. La prima avvisaglia risale a qualche anno fa con l’apertura del ristorante Mi View, in cima al grattacielo WJC, a ridosso della vecchia fiera di Milano. Sul menù c’è il QR Code per arrivare alle pagine dei prodotti degli artigiani di Artimondo che sono utilizzati in cucina. Artimondo è una sorta di longa manus di Artigiano in Fiera, perché permette di acquistare online i prodotti presentati in fiera.

Tenuta Liliana
Contrada Rischiazzi Villa Lilium
Parabita (Lecce)
www.tenutaliliana.com

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