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Pubblicato in Il vino della settimana il 18 Aprile2015

Chardonnay Spumante Metodo Classico

Era la fine del XIX secolo, Don Ignazio Ardagna sulla collina di  Musita, nome arabo del luogo, impiantava una piccola vigna ad alberelli di Catarratto. Inizia così l’avventura della famiglia, che man mano aumentava la superficie a vigneti che coltivava con cura e passione. Di eredi in eredi oggi l’azienda è di proprietà di due sorelle e due fratelli Ardagna che nel 2004 acquistano la struttura della cantina sociale a cui conferivano le uve, la ristrutturano completamente così la vendemmia 2011 diventa la prima vinificata in proprio.

I vigneti sono 50 ettari, principalmente Nero d’Avola, Syrah e Grillo, in contrada Passo Calcara di Salemi (Tp) a quote che vanno dai 400 ai 600 metri in terreni prevalentemente argillosi per i rossi, calcarei per i bianchi; spalliere allevate a Guyot, le più giovani di 17 anni, con un Catarratto vecchio di 50 anni ancora ad alberello. Circa metà del vigneto è in conversione biologica mentre la cantina lo è già certificata. Amministra Gaetano Ardagna mentre il nipote Vito Amato ha in mano il settore commerciale e Carmela Ardagna è l’enologa con la consulenza di Mattia Filippi.


(L'enologa Carmela Ardagna)

I vini sono suddivisi in 3 linee con 13 etichette, tutte nella DOC Sicilia, tranne lo spumante che degustiamo che è della vendemmia 2011  quando la DOC regionale ancora non esisteva. Le bottiglie sono finora 130.000, numero a cui sono arrivate raddoppiando ogni anno e Vito spera in un ulteriore incremento perchè i vini piacciono anche all’estero dove per ora arriva la metà della produzione. La filosofia dell’azienda si rispecchia nel concetto che anche nella linea base vanno solo i vini che raggiungono una qualità già ottimale. Il resto si vende non confezionato. Tutta la cura sia in vigneto che in cantina si esprime anche nella ridotta quantità di solfiti aggiunti, addirittura la metà rispetto ai limiti per i vini biologici.
 
Il Passocalcara è il Metodo Classico brut che gli Ardagna hanno fortemente voluto fin dall’inizio dell’attività in cantina. Lo Chardonnay è preso ogni anno dalla stessa vigna posta a quota più alta, raccolto ancora non in completa maturazione a mano, delicatamente trasportato in piccole cassette. La resa in uva è di soli 75 q/ha. Pressatura soffice e lavorazione delle uve intere, illimpidimento statico del mosto a bassa temperatura per 24 ore. La fermentazione avviene a 15 gradi con lieviti selezionati. Il vino segue il tradizionale Metodo Classico con una rifermentazione in bottiglia a basse temperature e una permanenza sui lieviti per 36 mesi. Dopo il degorgement un riposo in bottiglia per qualche mese.

Versato nell’apposito calice il colore è giallo paglierino leggermente carico e il perlage non finissimo in compenso quasi infinito. Al naso agrumi, ananas, crosta di pane, fiori bianchi e un pò di paglia. Fine, franchissimo, di splendida attraenza. Al palato emerge una potente struttura che si regge su una bella mineralità e su un’acidità al punto giusto. Le bollicine si sentono, ma in maniera soffusa, da spumante energico di ottima bevibilità. Tanto buono da aver ottenuto il massimo riconoscimento nella Guida dei Vini di Sicilia del Giornale di Sicilia.

Quando berlo? Praticamente sempre, a solo, su tutto, tranne i dolci chiaramente. Sono 2.000 esemplari di cui la metà vanno in sboccatura in questi giorni. Il prezzo 20 euro che contribuisce a far concorrenza a tanti Champagne e a collocarlo nell’olimpo degli spumanti siciliani.
 

Musìta Srl
Contrada Passo Calcara
91018 Salemi (TP)
tel. 0924 68576
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www.musita.it





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