Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Vino della settimana

Vino della settimana – Prosecco Superiore Docg Prosecco 1924 di Carpenè Malvolti

07 Dicembre 2019
Prosecco_1924_300_dpi Prosecco_1924_300_dpi

di Federico Latteri

Carpenè Malvolti è un nome strettamente legato alla storia vitivinicola del nostro Paese. 

L'azienda nacque nel 1868 a Conegliano e oggi, dopo cinque generazioni, è gestita dalla stessa famiglia. Il fondatore, Antonio Carpenè, scienziato, chimico e ricercatore, iniziò più di 150 anni fa a produrre spumante da una base ricavata da un vitigno autoctono del Trevigiano, la Glera. Vide la luce così un vino che poi, dal 1924, si chiamerà Prosecco grazie a Etile Carpenè.


(La famiglia)

Il contributo di Antonio fu fondamentale anche per avviare la prima Scuola di Viticoltura ed Enologia d'Italia, quella di Conegliano. Dunque un pioniere della spumantizzazione, ma anche un uomo che vedeva molto avanti, intuendo le potenzialità di un territorio e ponendo le basi per la creazione di quello che oggi rappresenta uno dei più importanti successi del vino italiano nel mondo.


(Piazzetta Carpené)

Nel corso degli anni Carpenè Malvolti è cresciuta, conquistando i diversi mercati con una produzione che oggi supera i 5 milioni di bottiglie. La gamma di etichette è molto varia con numerose referenze di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, Prosecco Doc e altri spumanti come un rosè e un Metodo Classico. Importante anche l'attività di distillazione dalla quale vengono fuori grappe e brandy di qualità.

Abbiamo degustato il Prosecco 1924, una cuvèe particolare dedicata al fondatore Antonio Carpenè. Non a caso l'elegante packaging è basato su una bottiglia che è la riproduzione vintage della prima etichetta di Prosecco commercializzata dall'azienda nel 1924. Un pezzo di storia non solo per la cantina, ma anche per l'intera denominazione. E' ottenuto da uve Glera per il 90 per cento più un 10 per cento di altre varietà tradizionali del territorio, tutte provenienti dalle colline di Conegliano e Valdobbiadene. La spumantizzazione viene fatta in autoclave secondo il Metodo Italiano (Martinotti). Il residuo zuccherino presente è compreso tra 8 e 9 grammi per litro.

Nel calice il vino si presenta di colore giallo paglierino scarico con un perlage abbastanza fine e persistente. Ha un naso pulito, di buona intensità, con frutta a polpa bianca, mela Golden in particolare, sentori floreali e un cenno vegetale. Segue un sorso snello la cui piacevolezza è data dalla combinazione di un'ottima freschezza con la briosità delle bollicine. Equilibrato e persistente quanto basta, è un Prosecco spontaneo e fragrante da bere in tutte le occasioni. Il 1924 è ottimo come aperitivo, inoltre può essere abbinato a diverse preparazioni della cucina di mare, oppure ad antipasti e primi piatti dal gusto delicato.   

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Carpenè Malvolti
Via Antonio Carpenè, 1 – Conegliano (Tv)
T. 0438 364611
info@carpene-malvolti.com
www.carpene-malvolti.com

 

IL VINO IN PILLOLE