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Pubblicato in Il vino della settimana il 27 Agosto2016

di Gianni Paternò

Il vostro sospetto è fondato. La Tognazza ha che fare col grande e rimpianto Ugo Tognazzi

L’Ugo nazionale, superbo attore comico, satirico, capace di corde drammatiche inarrivabili amava affermare: “Ho la cucina nel sangue, ho il vizio del fornello, a volte mi pare di fare l’attore per hobby. Un personaggio amante della vita, dei godimenti, della buona compagnia, del mangiar bene con prodotti genuini. Così alla metà degli anni '60 si trasferisce con la famiglia a Velletri, in campagna con pollaio, vigne, uliveti e orti a cui soprintendeva personalmente per dedicarsi alla sua passione culinaria e farne deliziare i suoi amici.

Un sogno che diventa realtà e che nel 1969 si concretizza definitivamente con la nascita di una vera azienda agricola a suo servizio che battezza La Tognazza Amata. Purtroppo nel 1990 a soli 68 anni ci lascia con un profondo vuoto come uomo, come attore, come amante del buon mangiare e del buon bere. Per fortuna lo possiamo rivedere ed apprezzare negli oltre 140 film della sua carriera.

Ugo faceva 2 vini: un Merlot e un bianco Velletri superiore e ne scriveva e disegnava a mano le etichette. Uno dei suoi figli Gianmarco, anch’egli attore nonchè regista, ne ha ereditato l’azienda, ma specialmente la voglia di perpetrarne, migliorandola, l’attività trasformandola in un’azienda che produce non più per sé. Si fa affiancare da un amico imprenditore Alessandro Capria, che ne diventa socio, e come il padre, che desiderava il meglio per sé, si dedica a produrre per ottenere la massima qualità.


(Gianmarco Tognazzi) 

Gli ettari di vigneti nel frattempo sono diventati 30 tra quelli storici di Velletri e l’acquisizione di altri in Ciampino, Ficulle in Umbria e altri i Abruzzo, coltivati in buona parte in biologico con una produzione di 150 mila bottiglie suddivise in 4 etichette che anche nei nomi si ispirano alle famose "supercazzole" che Ugo profferiva nel film Amici Miei: Tapioco Chardonnay e Bellone, Antani Syrah e Cabernet Franc, Come Se Fosse Merlot, Sangiovese e Montepulciano d’Abruzzo, 69 Chardonnay, Grechetto e Malvasia: una quinta, il Casavecchia, è in uscita alla fine dell’anno. Non possiede cantina propria in compenso sono incoraggiate le visite nel casale aziendale dove si possono acquistare i vari prodotti, di cui c’è anche la vendita online. Punti vendita La Tognazza Store anche a Velletri, Cremona e Ferrara.

Degustiamo il Come Se Fosse, da vigneti a cordone speronato ubicati nella zona a sud di Roma, a sud dell’ Umbria e sul versante adriatico dell’Abruzzo con altitudini comprese tra 100 e 350 metri. Vendemmia a settembre e le uve appena raccolte sono raffreddate a 12-14° e macerate per 8-10 giorni terminando la fermentazione con una temperatura massima di 24-25°. I vini ottenuti vengono travasati in barrique dove avviene la fermentazione malolattica alla quale segue una maturazione di circa 8 mesi. Al termine dell’invecchiamento si procede alla preparazione del blend cui segue adeguato affinamento in bottiglia per non meno di 3 mesi. L’enologo è Andrea Miceli

  

Nel calice colore rosso rubino intenso e brillante. Al naso lo caratterizzano intense, equilibrate e piacevolissime note terziarie di tabacco, cioccolato, balsamo, pepe, cuoio sfumato, arricchite da confettura di amarene e di prugne. E’ perfettamente franco, di rara eleganza. Dà l’impressione di essere più maturo rispetto alla ancor giovane sua età. In bocca cambia passo: da austero si trasforma in vivace per la sua vispa acidità, con bei tannini vellutati, gioiosa beva, una buona armonia ed un retrogusto con qualcosa di amarognolo. Una doppia personalità che meraviglia.

Abbiniamolo con ampio spettro da vino rosso, magari giocando con le temperature di servizio visto che riesce a sopportare molto bene anche quelle basse fino ai 10-12°. Sono 40 mila le bottiglie che in enoteca trovate a 15 euro.

Rubrica a cura di Salvo Giusino

La Tognazza
via Colle Ottone Basso 84
00049 Velletri (Rm)
tel. 06 9625352
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www.latognazza.net
 

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