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Pubblicato in Il vino della settimana il 26 Giugno2021

di Federico Latteri

Tenuta Santi Giacomo e Filippo si trova nel territorio di Urbino, in un'area particolarmente importante dal punto di vista ambientale che comprende l'Oasi faunistica della Badia, una riserva naturale istitutita nel 1979.

Al suo interno trovano spazio l'azienda vitivinicola, l'abbazia del 1300 dedicata ai Santi Giacomo e Filippo che dà il nome alla proprietà e l'albergo diffuso Urbino Resort, una splendida e suggestiva struttura con spa, ristoranti, un giardino botanico e il centro per il turismo equestre Urbino Horses. La titolare, Marianna Bruscoli, ha ereditato dal padre Gianfranco e dai nonni Antonio e Ercole l'attaccamento a questi luoghi e oggi porta avanti un progetto incentrato sull'agricoltura biologica, sulle esperienze naturalistiche e sulla valorizzazione del paesaggio.

(Marianna Bruscoli)

I vigneti, 14 ettari in tutto, sono stati messi a dimora nel 2006 su terreni che erano già biologici da più di venti anni. Le altitudini vanno dai 90 ai 220 metri sul livello del mare e la dislocazione delle varie parcelle è stata fatta tenendo conto delle zone maggiormente adatte ad esaltare le caratteristiche delle diverse varietà. Sono 11 i vitigni presenti: Biancame, Incrocio Bruni 54, Verdicchio, Montepulciano, Sangiovese, Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Petit verdot, Cabernet Sauvignon e Syrah.

La cantina viene concepita come “un'officina vinaria”, cioè un laboratorio creativo nel quale si usano tecnologie all'avanguardia insieme a strumenti più tradizionali come anfore di terracotta e botti di legno. La gamma di etichette è composta da 8 referenze con bianchi, rossi, un rosato e due spumanti. Degustiamo l'annata 2018 del Fortercole, il rosso di punta della tenuta il cui nome ha un significato particolare, come si legge nella dedica di Marianna Bruscoli: ”Per lui il vino era affar serio, nessun acino era scontato. Alle ore passate con Lui a sperimentare, attendere e assaggiare. Un omaggio al caro nonno Ercole”.

E' fatto con uve Sangiovese e Montepulciano provenienti da vigneti piantati in collina a 120 metri sul livello del mare, su un terreno di medio impasto ben drenato, tendente all'argilloso. Il sistema di allevamento utilizzato è il cordone speronato con una densità di 4 mila ceppi per ettaro. Le rese si attestano tra i 50 e i 60 quintali per ettaro. La vendemmia viene effettuata manualmente in cassette durante la terza decade di settembre. La vinificazione prevede un mese circa di macerazione sulle bucce. Il vino matura per un lungo periodo in botti di quercia e poi affina in bottiglia per diversi mesi.

Si presenta di colore rosso rubino abbastanza carico. Ha un naso pulito e intenso di frutta rossa matura, prugna, delicati sentori di spezie dolci e un tocco di cioccolato. Al palato è morbido, rotondo, ben strutturato, lungo e leggermente sapido in chiusura. Non manca una buona acidità che dona freschezza al sorso. Ben presenti, compatti e levigati i tannini. Si tratta di un rosso completo, equilibrato e versatile che può essere abbinato a un gran numero di piatti. Provatelo con le carni rosse, l'agnello, l'arrosto di maiale e i formaggi a media e a lunga stagionatura.

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Tenuta Santi Giacomo e Filippo
via san Giacomo in Foglia, 7 - località Pantiere
Urbino (Pu)
T. 0722 580305
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.tenutasantigiacomoefilippo.it

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