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Orvieto Classico Superiore Secco DOC.

La famiglia Barberani già prima della guerra possedeva dei bar in quel di Orvieto ed allora non c’erano Cocacola nè aperitivi, pochi distillati, si beveva il vino, quello sfuso direttamente spillato da piccole botti o da damigiane e i Barberani lo producevano nelle loro campagne della contrada di Cerreto in comune di Baschi a pochi chilometri da Orvieto in una collina che domina il lago di Corbara.

Nel 1961 Vittorio Barberani capì che era venuto il tempo di cambiare, di fare vino con tanta cura e di metterlo in bottiglia. Si produceva in prevalenza Orvieto Classico fatto di Grechetto e poco Trebbiano Procano e Vittorio cominciò a distribuirlo nei vari ristoranti e punti vendita della zona, ampliando man mano il raggio d’azione.
 
La vera e forte spinta inizia negli anni 70 col figlio Luigi e sua moglie Giovanna che modernizzano e fanno conoscere fino all’estero i loro vini fatti con dedizione e con rispetto. Oggi Luigi è affiancato dai figli Bernardo, che si occupa del commerciale aiutato dalla moglie Elena, e Niccolò, che fa l’enologo, che hanno dato quel tocco di entusiasmo giovanile sempre nel rispetto della naturalità con cui da sempre si opera in campagna e nella trasformazione. La signora Giovanna dirige le enoteche che possiedono ad Orvieto.


Elena, Niccolò, Bernardo, Giovanna e Luigi

L’azienda è di 100 ettari di cui 55 a vigneti, da cui provengono le 13 etichette per le 350.000 bottiglie, 20 ettari ad uliveti e altrettanti a bosco e macchia per rendere più gòobale ed ecologica l’attività. Nei fabbricati anche un agriturismo.
I vigneti sono a Guyot in terreni argillo-calcarei ricchi di paleo-sedimenti di origine marina che arricchiscono le uve di nutrimenti minerali e la conduzione agronomica è in conversione biologica che sarà certificata a partire dalla prossima vendemmia.
 
In vigna ed in cantina si fa tutto per rispettare le caratteristiche delle viti e del territorio quindi si fa il meno possibile. Dalla potatura con interramento dei tralci all’antica tecnica del sovescio con favino, dalle concimazioni organiche fino ai trattamenti tradizionali, si eseguono procedure totalmente naturali evitando l’utilizzo di prodotti chimici. I solfiti sono ridotti ai minimi termini e già 2 etichette ne fanno totalmente a meno. I vigneti della zona in autunno sono spesso ricoperti dalla nebbia, spazzata poi via da un’aria fresca; ciò favorisce l’attecchimento della Botrytis Cinerea, la cosiddetta muffa nobile capace di attribuire all’uva concentrazione, dolcezza, aromi e una morbidezza particolari ed esclusive.

L’etichetta in degustazione nasce nel 2011 in occasione del 50° dell’Azienda  e costituisce il ringraziamento nei riguardi dei genitori. E dai genitori questo vino ha preso il duplice aspetto del forte carattere di Giovanni nonchè del fascino e della soavità di Luisa. E’ composta dal Grechetto e dal 10-20% di Trebbiano Procano secondo le annate. La vendemmia si effettua a metà settembre a mano e in cassette dopo aver selezionato i grappoli. Una parte, circa il 10% dell’uva, rimane alla pianta dove è colpita dalla Botrytis e raccolta ad ottobre inoltrato. La resa di soli 60 q/ha. La vinificazione inizia con una macerazione con le bucce fino a 24 ore a temperatura vicino allo zero, la fermentazione è effettuata con lieviti autoctoni autoprodotti, poi in botte grande da 28 litri di origine francese dove fa anche la fermentazione maloattica e riposa nelle fecce fini. L’imbottigliamento con solfiti ridottissimi anche perchè il Grechetto si autoprotegge con il contenuto dei suoi tannini.

Nel calice il colore è giallo con leggeri riflessi un pò ramati. All’olfatto la mineralità la fa da padrone accompagnata dal fruttato di pera, mango, ananas e dal vegetale della paglia, più si dà aria e più emerge la frutta. Un naso non particolarmente intenso ma interessante e curioso. In bocca è pieno, di struttura ed elegante, secco e morbido, vi riaffaccia la sapidità minerale su cui si appoggia un sapore di mandorla. Molto piacevole.

Godetelo per aperitivo e per accompagnare del pesce, un risotto al pomodoro. Noi l’abbiamo trovato perfetto con una frittata con ricotta e asparagi selvatici e addirittura con un filetto ai ferri condito con evo, limone e menta. Sono 10.000 bottiglie e in enoteca lo trovate a 30 euro.

Barberani
Loc. Cerreto
05023 Baschi (Tr)
tel. 0763 341820
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www.barberani.it





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di Gianni Paternò

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