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Pubblicato in Il vino della settimana il 25 Dicembre2021

Gioia del Colle Doc Primitivo 

di Federico Latteri

Polvanera nasce nel 2005 per iniziativa di Filippo Cassano, proprietario ed enologo, formatosi nella scuola enologica “Basile Caramia” di Locorotondo e erede di una lunga tradizione viticola familiare. Il nucleo principale dell'azienda si sviluppa intorno ad un'antica masseria risalente al 1820 che oggi, dopo un accurato restauro, è stata riportata alla bellezza di un tempo. La struttura era stata originariamente utilizzata per la produzione di carbone, attività portata avanti da una famiglia soprannominata “Polvagnor” che in dialetto pugliese significa “polvere nera”.

(Filippo Cassano)

Il nome è stato rielaborato da Filippo Cassano che ha creato così il marchio Polvanera. I vigneti si estendono per circa 120 ettari tra Gioia del Colle e Acquaviva delle Fonti ad altitudini comprese tra 300 e 450 metri sul livello del mare. Ci troviamo nella Murgia, un altopiano con caratteristiche uniche il cui nome deriva dal latino murex che significa roccia aguzza.

Qui il terreno è di natura calcarea con rocce carsiche a volte affioranti e strati superficiali di terre rosse e argillose. E' una situazione difficile poichè la vite deve lottare per portare le sue radici in fondo e trovare il nutrimento. Le numerose e profonde fratture presenti nelle rocce però permettono alle piante di farsi strada e, al contempo, impediscono la formazione di ristagni idrici e quindi di marciume radicale e attacchi fungini.

In questa situazione la vigoria delle piante risulta limitata naturalmente, fatto che comporta maggiori concentrazioni aromatiche. Si coltivano diverse varietà di uva mediante sistemi ad alberello pugliese e cordone speronato: Primitivo su tutte, poi Aglianico, Aleatico, Bianco d’Alessano, Falanghina, Minutolo, Moscato, Marchione e Maresco. La filosofia produttiva è rivolta alla valorizzazione dei vitigni autoctoni e delle tipicità territoriali.

Al fine di ottenere una purezza maggiore, gli affinamenti vengono effettuati in acciaio e in bottiglia, senza ricorrere all'uso del legno. Ogni anno dalla cantina vengono fuori circa un milione di bottiglie. Articolata e varia la gamma di etichette con spumanti, bianchi, rossi, rosati e vini dolci. Degustiamo il Gioia del Colle Doc Primitivo Polvanera 14 2019, un rosso ben fatto nel quale il carattere solare e maturo è espresso con finezza ed equilibrio. Le uve provengono da Vigneto Marchesana, una parcella situata nel territorio di Gioia del Colle.

Il sistema di allevamento utilizzato è il cordone speronato con densità di 4.300 viti per ettaro e rese che si attestano sui 50 ettolitri per ettaro. Le uve vengono vendemmiate meccanicamente durante la terza settimana di settembre. Segue la vinificazione che prevede fermentazione alcolica in vasche di acciaio inox alla temperatura di 25 gradi centigradi e due settimane di macerazione sulle bucce. Il vino affina in acciaio per 24 mesi e, successivamente, almeno un anno in bottiglia.

Nel calice si presenta di colore rosso rubino, scuro e carico, con tenui riflessi granato. Ha un naso ricco nel quale i profumi di frutta matura come ciliegie, fragoline di bosco, prugna e mirtillo, vengono impreziositi da cenni di tabacco e chiodi di garofano. Il timbro è decisamente fruttato, senza però risultare eccessivo o presentare note surmature. All'assaggio rileviamo una buona struttura, ma soprattutto un gusto pieno, intenso e persistente con la componente fruttata ancora più evidente. Non manca una giusta freschezza, mentre i tannini risultano piacevolmente morbidi. Può essere abbinato a primi piatti dal gusto deciso, grigliate di carne e formaggi a media e lunga stagionatura.

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Cantine Polvanera
Strada vicinale Lamie Marchesana, 601
Gioia del Colle (Ba)
T.080 758900
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.cantinepolvanera.it

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