Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Vino della settimana

Vino della settimana – Sammarcello Pignatello 2015 di Barone di Serramarrocco

03 Dicembre 2016
1 1

di Gianni Paternò

Sammarcello è la novità dell’azienda Barone di Serramarrocco, in vendita proprio in questi giorni. Si tratta di un Pignatello, sinonimo di Perricone, giovane che non fa legno.

Di Serramarrocco si conosce l’anno di nascita, esattamente il 1624 quando Filippo IV di Spagna nominò barone Don Giovanni Antonio Marrocco y Orioles elevando la signoria di Serramarrocco in Baronìa “con mero e misto imperio”, concedendo lo stesso privilegio su un feudo reale già noto allora per l’estensione dei vigneti e la qualità delle loro uve destinate, secondo la tradizione, alla produzione dei vini per la Real Corte di Sicilia. Nel tempo tra spartizioni ereditarie, vendite e riforma agraria di quelle migliaia di ettari ne arrivano, agli attuali eredi Marco di Serramarrocco ed il fratello Massimiliano, solo 55, nella frazione trapanese di Fulgatore.


(Marco di Serramarrocco e sullo sfondo la vigna Sammarcello) 

Massimiliano continua a fare il medico, Marco, laurea a Cambridge, lavorava all’estero per importanti società. Nel 2000 però viene folgorato nella via per Fulgatore e decide che se vuole salvare questa bella campagna, ormai abbandonata, deve dedicarsi a questo lavoro a tempo pieno e con una mission rivolta a impiantare vigne atte a fare grandi vini, oltre che rivolgere corrette attenzioni sia nella coltivazione che in cantina.
 
Parcellizza la proprietà, ne fa studiare le caratteristiche e impianta a spalliera Perricone o Pignatello, come ama chiamarlo, Nero d’Avola, Cabernet Franc e Sauvignon, Zibibbo, Grillo, il tutto allevato a Guyot doppio, quello di tipo bordolese, a sesti molto fitti, tanto da avere la maggior densità media di tutta la provincia: 7.143 ceppi per ettaro con punte di oltre 9.000 onde ottenere basse produzioni. Terreni a quote collinari fino ai 400 metri argilloso-calcarei di medio impasto, abbastanza pietrosi. Gli ettari di vigneto sono 23 ma già sono in cantiere altri 11. Alimentato dai laghetti aziendali un impianto di soccorso che serve anche per la fertirrigazione. La conduzione, guidata dall’agronomo Giuseppe Pellegrino, è in pratica del tipo biologico in quanto non si usano pesticidi bensì solo rame e zolfo.
 
La vigna di Serramarrocco, 23 ettari, fu la prima ad essere riconosciuta dalla Regione come Erice Dop, oggi è suddivisa in 6 cru. Marco ancora non ha una cantina, ma c'è il progetto di restaturare gli antichi ruderi per farne una cantina vera e propria. Attualmente le bottiglie sono 85 mila suddivise in 7 etichette, con l’estero al 50%; l’enologo è Nicola Centonze.

,
(Grappolo di Pignatello) 

Il Pignatello, come chiamato nel trapanese, è un antico autoctono tra i più diffusi nella Sicilia occidentale fino agli inizi del '900 quando la fillossera lo sterminò. Recentemente è stato rivalutato cominciando a essere reintrodotto con ottimi risultati. Il Sammarcello, un IgtTerre Siciliane, prende le uve dalla omonima vigna, quindi da una dei 6 cru, da 3,85 ettari che dà le stesse uve al Barone di Serramarrocco che fa 18 mesi di piccole botti. La densità è addirittura di 9.524 ceppi per ettaro e la potatura verde nonchè i diradamenti a 40 giorni dalla vendemmia ne riducono fortemente la resa ad 80 quintali per ettaro. Vendemmia a mano con selezione delle uve, fermentazione con lieviti selezionati e temperatura controllata in vasche in cemento vetrificate. Poi va in acciaio dove svolge la malolattica e vi rimane per 3 mesi, infine chiarifica, lieve filtrazione ed in bottiglia per altri 7 mesi.

Nel calice il colore è rosso rubino intenso. Al naso si erge con un’immediata freschezza da vino giovane, ma, continuando ad ossigenarlo, si evolve tirando fuori sentori da vino maturo: frutta rossa anche in confettura, spezie, balsamo, erbe aromatiche e diventa sempre più armonico e profondo. In bocca si conferma fresco, con acidità e tannini che si compensano, di buona struttura e ottima beva; un vino che rallegra la tavola e che è stato già ben valutato da James Suckling.


Abbiniamolo con una minestra di lenticchie, polpette al sugo, formaggio Vastedda del Belice. Sono 6 mila bottiglie che aumenteranno da quest’anno e che in enoteca trovate a 16 euro.

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Barone di Serramarrocco
via Alcide De Gasperi 15
91010 frazione di Fulgatore (Tp)
tel. 389 5596410
mail@baronediserramarrocco.com
www.baronediserramarrocco.com