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Pubblicato in Il vino della settimana il 25 Aprile2020

Pinot Bianco Alto Adige Doc

di Federico Latteri

Ci troviamo ad Appiano sulla Strada del Vino, comune altoatesino situato a 10 chilometri a sud ovest di Bolzano. Fondata nel 1907, la Cantina San Michele Appiano conta oggi 330 soci che gestiscono 385 ettari di vigneti dai quali vengono fuori 2 milioni e mezzo di bottiglie l'anno.

(La cantina)

Il 70 per cento della produzione è costituita da vini bianchi con il Gewurztraminer, il Pinot Bianco e il Sauvignon che rappresentano i vitigni di punta, mentre l'altro 30 per cento è la quota dei vini rossi con il Pinot Nero che svolge il ruolo di protagonista. San Michele Appiano è uno dei nomi più conosciuti e importanti della vitivinicoltura sia dell'Alto Adige che del nostro Paese. Il suo contributo è stato determinante per la rivoluzione qualitativa dei vini altoatesini.

(Hans Terzer)

Una visione nuova ha portato ad una sapiente combinazione di tecnologie moderne e metodi tradizionali e, soprattutto, ad una concezione diversa delle caratteristiche dei vini. Sono state così realizzate etichette in grado di collocarsi a livelli una volta impensabili. Il principale artefice di questi successi è senza dubbio Hans Terzer, da trent'anni winemaker di San Michele Appiano.

(La barricaia)

Sin dall'inizio della sua carriera ha compiuto scelte precise, anticipando i tempi ed orientando la filiera produttiva verso l'alta qualità. Passione, dedizione, esperienza, rigore e una particolare sensibilità sono le caratteristiche che animano il lavoro di Terzer, considerato da tutti una figura di primo piano nel mondo del vino, il “mago dei bianchi”, come viene spesso chiamato. Numerose le etichette prodotte tra le quali spiccano quelle molto apprezzate e premiate della linea Sanct Valentin, quelle top denominate The Wine Collection, veri e propri riferimenti per la regione e l'Appius, un bianco unico, ogni anno diverso, che rappresenta la massima espressione del talento di Hans Terzer.

(Schuthaus)

Degustiamo l'annata 2019 di uno dei vini storici dell'azienda, un classico per la sua tipologia, l'Alto Adige Doc Pinot Bianco Schulthauser. Le uve provengono da vigneti di età compresa tra 10 e 40 anni esposti a sud est e allevati a guyot e a pergola. Ci troviamo in località Schulthaus ad Appiano su terreni ghiaiosi con presenza di calcare e argilla, ad altitudini che vanno da 540 a 620 metri sul livello del mare. La vendemmia con selezione delle uve viene svolta manualmente a fine settembre. La vinificazione prevede una fermentazione alcolica che ha luogo in tini d'acciaio inox per l'85 per cento della massa e in botti di legno per la rimanente parte con il successivo svolgimento della malolattica. I due vini vengono poi assemblati a febbraio e infine si procede con l'imbottigliamento. Lo Schulthauser è un Pinot Bianco tecnicamente ineccepibile che si distingue per completezza, mostrando un profilo basato su equilibrio e armonia.

Versato nel calice, offre un colore giallo verdolino di discreta intensità. Ha un naso molto pulito nel quale sono evidenti profumi di frutta a polpa bianca come mela golden e pera, arricchiti da delicate note floreali. Il quadro olfattivo non è esplosivo, ma ordinato e coerente. Il sorso è fresco, lineare, ben corrispondente con l'olfatto, lungo e provvisto della giusta consistenza. Il perfetto bilanciamento tra acidità e morbidezza favorisce la piacevolezza della beva. Evolverà ancora per qualche anno. Può essere abbinato a tantissimi piatti di pesce, oppure ad antipasti e zuppe dal gusto delicato.

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Cantina San Michele Appiano
Via circonvallazione, 17-19 - Appiano sulla Strada del Vino (Bz)
T. 0471 664466
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.stmichael.it

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