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Pubblicato in Il vino della settimana il 21 Agosto2014

Orvieto DOC.

Dal 1933 nel viterbese la famiglia Mottura possiede una tenuta di 130 ettari in un territorio ricco di risorse naturali, fra i calanchi argillosi di Civitella d'Agliano e la valle del Tevere. Negli anni sessanta iniziò la modernizzazione dell'azienda: dalla conduzione a mezzadria si passò a quella diretta e siccome
la vocazione vinicola di questi colli era nota sin dal 1292, quando sui registri del catasto di Orvieto questa era tra le zone elette per la produzione del vino omonimo, particolare attenzione fu dedicata alla vite.
 
I vigneti, vecchi di molte generazioni, erano impostati col sistema Etrusco con le viti "maritate" a piante d'alto fusto che le sostenevano. Nel rinnovamento dell'azienda i vecchi impianti vennero gradualmente sostituiti da vigneti specializzati, utilizzando strutture e criteri moderni, sempre nel rispetto dell'ambiente, fino a coprire gli attuali 37 ettari vitati a quote tra i 140 e i 180 metri. Nello scegliere le varietà impiantate sono state privilegiate quelle indigene, da sempre presenti nella zona, selezionando i cloni con le caratteristiche più adatte alla vinificazione e al territorio.

Da anni la produzione è biologica e in tutte le 12 etichette campeggia la figura dell’istrice assunto a simbolo dell’azienda in quanto quest'animale, timido e dai gusti delicati, vive esclusivamente in luoghi dove viene rispettato l'equilibrio ecologico. E Tana dell’Istrice si chiama l’albergo in pieno centro storico del borgo, sede della cantina storica sotterranea del 1600 e cuore dell’ospitalità con cui i Mottura si dedicano al soggiorno, alle visite e alle degustazioni.

La cantina di vinificazione, centro aziendale, si trova in località Ombricolo ed è stata realizzata nel 1999, mentre l’affinamento nelle botti avviene in quella sotterranea ricavata in grotte di tufo. Sergio, che principalmente si occupa della campagna, è collaborato dal figlio Giuseppe che ha appeso al muro una laurea in scienze politiche e dall’enologo Giandomenico Negro. La produzione è di 100.000 bottiglie a cui si aggiunge una buona parte di sfuso.


Sergio Mottura 

L’Orvieto DOC, dall’ultimo disciplinare del 2010, deve comprendere almeno il 60% di Grechetto e Procanico, nome locale che viene dato al Trebbiano Toscano. Il nostro Tragugnano, che prende il nome dalla località, è realizzato col 50% di Grechetto, il 40% di Procanico e il 10% di Sauvignon selezionandone le migliori uve in genere dai vigneti più vecchi. La vinificazione avviene separatamente con una pressatura soffice, decantazione statica preventiva del mosto a basse temperature, fermentazione a temperatura controllata con lieviti selezionati e affinamento di 4 mesi in acciaio e 2 in bottiglia.

Versato nel calice è di colore giallo paglierino. All’olfatto si presenta con un grande mazzo di fiori: glicine, rosa, lavanda, viola e un’ampia cesta di frutta: melone giallo, pesca, pompelmo, mango. Completano il naso la mentuccia e note minerali, quasi balsamiche che armonizzano e rendono complesso lo spettro aromatico. Al gusto prevalgono la mineralità e la giusta dose di acidità, arriva morbido per poi espandersi e rivelare una lunga fragranza retrolfattiva. Vino di armonia, elegante, di grande soddisfazione e curiosità.
 
Mineralità e profumi che ben si accompagnano ad una miriade di piatti da vino bianco. Gustatelo con gli spaghetti col pomodoro pelato e le melanzane fritte, con una cernia all’acqua pazza, con un fritto di cappuccetti, con una scamorza leggermente affumicata. Sono 10.000 bottiglie che si presentano in enoteca a 14 euro.

Sergio Mottura
Cantina
Loc. Poggio della Costa 1  
tel. +39 0761 914533
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Albergo La Tana dell’Istrice
Piazza Unità d'Italia 12
01020 Civitella d'Agliano (Vt)
tel. +39 0761 914501
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www.motturasergio.it





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