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L'anticipazione

Masterchef 5, Cannavacciuolo sarà il “cattivo”: “Con me c’è poco da ridere e scherzare”

15 Dicembre 2015
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(Carlo Cracco, Bruno Barbieri, Antonio Cannavacciuolo, Joe Bastianich)

da Milano, Michele Pizzillo

Masterchef è, probabilmente, il programma televisivo meno “segreto” perché si sa tutto, e con largo anticipo, già prima della convocazione della conferenza stampa di presentazione del format. 

Così, se vuoi scrivere qualcosa diciamo di inedito, audio permettendo visto che ci pensano a metà conferenza a verificarne l’efficienza, devi cogliere qualche battuta originale che possa scappar di bocca ai quattro giudici – questa la prima novità, visto che l’anno scorso erano in tre – chiamati a giudicare i cuochi dilettanti il cui sogno è diventare dei veri chef: Carlo Cracco, Joe Bastianich, Bruno Barbieri e la novità rappresentata da Antonino Cannavacciuolo, che oltretutto è già di casa su Sky dove conduce il fortunato programma “Cucine da Incubo Italia”, ispirato al format reso famoso in America da Gordon Ramsay. E, proviamo a trovare qualcosa di inedito. Che potrebbe essere la volontà di Cracco di lasciare il timone di leader del team giudicante a Cannavacciuolo che nel talent show culinario cult fa un po’ il cattivo visto che “mi incazzo troppo, oltre a distribuire pacche sulla spalle a migliaia” dice il talentuoso chef napoletano. Cracco aggiunge che invidia Gualtiero Marchesi, in particolare per l’inimitabile raviolo aperto “che avrei voluta tanto inventare io”. Poi c’è Bastianich che annuncia l’apertura di due nuovi locali a New York e un altro a Milano, dopo quello in società con la showgirl Belen Rodriguez. Davanti alle anticipazioni dell’imprenditore italoamericano, Bruno Barbieri, lo chef più stellato d’Italia, anticipa solo che a primavera tornerà sulla scena con un proprio locale che aprirà a Bologna, la città dove vive. E, scherzando, dice: “Non posso dire altro, visto che Bastianich apre un locale nuovo ogni cinque minuti, non vorrei che mi trovo con un suo ristorante in un locale affianco al mio”.

Della quinta stagione di Masterchef, in onda da giovedì 17 dicembre su Sky Uno Hd, alle ore 21,10, si sa tutto o quasi tutto. A partire dal successo costruito anno dopo anno in questi quattro anni di programmazione, con l’ultima edizione che si è chiusa all’insegna di record assoluto di ascolti: 1.462.000 ascoltatori medi, con una permanenza di pubblico dell’85% e uno share medio del 4,87%.
Inoltre, Masterchef  si è affermato anche come punto di riferimento del costume italiano con rilevanti risvolti sociologici. Tant’è che a Sky citano le ricerche di Coldiretti Giovani Impresa sulle scuole di secondo grado, statali e paritarie, che rivelano come nell’anno scolastico in corso si è assistito ad un sorpasso storico: si sono iscritti alle prime classi degli istituti per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera oltre 46.000 ragazzi mentre quelli che hanno optato per istituti tecnici di amministrazione, finanza e marketing sono stati poco più di 42.000. Poi c’è l’analisi Coldiretti-Censis, risalente al maggio scorso, da cui emerge che il 24,5% dei giovani tra i 18 ed i 34 anni si gratifica ai fornelli e che il buon cibo, eccellenza del made in Italy, si sta posizionando tra le nuove generazioni come primaria attività di svago, relax e affermazione personale. Inoltre, lo show cooking casalingo per gli amici si sta attestando come appuntamento nei week end e sta trascinando il boom dell’informazione legata all’enogastronomia: il 32,6% dei giovani legge e utilizza ricettari anche acquisiti su internet, il 31,9% segue programmi televisivi di cucina, il 13,9% non si perde i consigli di chef celebri. Il boom dei giovani che si mettono ai fornelli conferma il trend che vede oggi in Italia quasi uno studente su quattro scommettere su una prospettiva di lavoro legata al cibo.


(I quattro giudici durante la presentazione)

Qualche numero sulla quinta stagione di MasterChef: 18.000 gli aspiranti chef che si sono candidati per uno dei 20 ambitissimi grembiuli, un posto nella cucina di MasterChef mai così conteso. 150 i cuochi amatoriali che hanno affrontato sotto gli occhi dei giudici le prime prove: solo 20 supereranno le eliminatorie, il live cooking, il primo incontro-scontro con la giuria, l’avvincente prova ambientata nell’hangar per entrare di diritto nella cucina più famosa d’Italia. Ma i 20 aspiranti chef non avranno vita facile: si dovranno fare strada sotto gli occhi dei quattro giudici tra Mystery Box, Invention Test, Pressure Test sempre più complicati e prove in esterna ancora più spettacolari. Insomma, si dovranno dimostrare versatili e pronti a tutto e cucinare per un pubblico esigente e composito. In ogni prova le materie prime migliori saranno sempre un elemento fondamentale e i concorrenti dovranno dimostrare grande creatività nell’utilizzare gli ingredienti delle tradizioni italiane e internazionali. Alla fine delle 24 puntate, di cui 12 prime serate, solo il più meritevole raggiungerà l’ambito premio finale: il titolo di quinto MasterChef d’Italia, oltre a 100 mila euro in gettoni d’oro e l’opportunità di pubblicare un libro di ricette originali edito da Baldini & Castoldi.

Infine, sono stati ottimizzati i processi di recupero di materie prime, grazie alla consulenza di Last Minute Market, e diversi chili di eccedenze sono stati distribuiti ad una rete di enti caritatevoli di Milano: 1.800 chili di frutta e verdura, 65 di uova e latticini, 110 di cibo secco, 120 di farine, 200 di carne e pollame e 400 litri di panna e latte. Sul set, invece, sono stati utilizzati 900 chili di carne, 400 di pesce, 5.450 di frutta, 6.500 di verdura, 80 di riso, 380 di latticini, 720 litri di latte e altrettanti di olio, 500 di farine, 400 tra sale, zucchero, legumi, marmellate e spezie e 9.600 uova.