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Pubblicato in L'azienda il 29 Luglio2021
Francesco Silipo con una bottiglia di Magliocco Canino degli inizi del ‘900

di Francesca Landolina

Casa Comerci è una cantina di Badia di Nicotera in provincia di Vibo Valentia, sotto il monte Poro, nel cuore viticolo della Calabria.

Non è difficile da raggiungere, tuttavia, mentre prosegui lungo la strada che attraversa il centro abitato, ti chiedi quando, finalmente, vedrai vigneti, perché apparentemente non ce ne sono. Ad un certo punto, appena entri nel viale che conduce alla casa familiare della famiglia Silipo, le cose cambiano: un meraviglioso vigneto si delinea davanti gli occhi, con filari di rara bellezza circondati da rose a fare da sentinella. Intorno non ci sono altre cantine, ma la tradizione vinicola della zona è forte, ha una lunga storia alle spalle e nei comuni limitrofi ci sono altre belle realtà, oggi in fermento.

Parliamo con Domenicantonio, il titolare e con il figlio Francesco; entrambi vivono in Emilia, ma fanno ritorno in Calabria tutte le volte che possono. La loro storia vinicola è familiare e ha secoli alle spalle, eppure è Domenicantonio che la ricostruisce e ne segna la svolta, puntando alle origini, all’autenticità e al recupero delle unicità del terroir. “Cosa mi ha mosso a tornare qui? Beh, innanzitutto ci sono nato – afferma il produttore - Esattamente nella casa che si trova alle nostre spalle – ed indica la casa, che si affaccia sulle vigne - Potrei dire che mi ha spinto la curiosità, non solo la passione. Ricordo i tempi della vendemmia in famiglia, ricordo le mie piccole mansioni per dare un contributo quando si lavorava tutti, grandi e piccoli, ed era una festa, ma soprattutto ricordo un vino autentico. In quel tempo, era un vino con Magliocco Canino e Greco nero, che attualmente è il Magliocco dolce diffuso in Calabria. Era il vino dei mei nonni, ma è l’uva di questa specifica aria che mi ha incuriosito: il Magliocco Canino. Noi oggi lo coltiviamo in purezza. E crediamo che meriti una giusta attenzione perché è differente, con qualità uniche. Un vitigno forte, rustico, tardivo (matura a fine ottobre – inizio novembre), già citato nella seconda metà dell’Ottocento e oggi coltivato sul versante tirrenico della Calabria, nel Lametino e nel Vibonese”. Mentre visitiamo la cantina, Francesco Silipo ci mostra una piccola bottiglia di Magliocco Canino in purezza: un ritrovamento durante i lavori intorno ai vigneti, che è una traccia storica importante degli inizi del ‘900.

“Quando si parla di Calabria si pensa al Magliocco, ma a quello dolce. Poco si sa invece del Magliocco Canino che si coltiva in questa zona e che ha caratteristiche peculiari – spiega Domenicantonio Silipo -. Innanzitutto, il grappolo: medio-grande, conico e lungo, con acini dalla buccia spessa, pruinosa, blu-nerastra; presenta una fertilità scarsa e una produttività moderata, richiedendo suoli non troppo asciutti. Dà vita a prodotti di alto pregio, con elevato valore polifenolico e tannico e con una gradevole acidità di fondo, che lo proietta ad una lunga durata negli anni”. L’azienda lo coltiva insieme ad altri vitigni autoctoni come il Greco Bianco. In totale gli ettari vitati sono 30, condotti a regime biologico dal 2009. I vigneti si dividono in due corpi, distanti pochi chilometri tra loro. Il primo vigneto, vigna Badia, quello intorno alla casa familiare e alla cantina, è composto da due vigneti adiacenti di circa 2 ettari a 250 metri di altitudine sul livello del mare. Che bellezza! Il paesaggio bucolico è in totale armonia, un gioco di colore e di sfumature di luce, tanto perfette da sembrare un dipinto. 60 filari di uva, solo Magliocco Canino, allevato a Guyot monolaterale con 4-5 gemme per tralcio, che si sviluppano sull’asse nord-sud.

E poi, c’è vigna Sant’Andrea, un altro più grande vigneto di 13 ettari in contrada Sant’Andrea di Limbadi. Il terreno è adagiato su una dolce collina che guarda il Mare Tirreno. Ha una composizione prevalentemente sabbio-limoso. Qui ci sono 10 ettari di Magliocco Canino e 3 ettari di Greco Bianco. Le vigne sono oggi allevate in parte a Guyot monolaterale con 4-5 gemme per tralcio (Magliocco canino), in parte a Cordone Speronato (greco bianco). 294 filari disposti sull’asse nord-sud nella parte più declive del vigneto (Greco bianco), e sull’asse est-ovest nella parte pianeggiante (Magliocco canino). Intorno al vigneto si estende anche un piccolo oliveto. Inutile dire che l’azienda punti esclusivamente sugli autoctoni. E sul ritorno alla luce di un vitigno per troppo tempo ignorato, il Magliocco Canino. Non a caso sono diversi gli impieghi per diverse etichette. Prima tra tutte, il Libici, il rosso da uve Magliocco Canino in purezza che affina per 12 mesi in acciaio e per altri 5 in bottiglia, poi il Granato, rosato da Magliocco Canino in purezza (matura in acciaio per 4 mesi e affina in bottiglia per altri 8). Altro rosso è ‘A Batia, sempre da Magliocco Canino 100 per cento, con una macerazione a cappello sommerso per circa 50 giorni, una maturazione in acciaio per 12 mesi e un affinamento in bottiglia di 6 mesi. Seguono le declinazioni “sparkling”, con gli spumanti con metodo ancestrale da uve Magliocco Canino (Non Sense, rosato frizzante) e Greco Nero (Fantasia); Quanto al secondo vitigno, il Greco Bianco, trova la sua espressione in Refulu, in cui si presenta in purezza. Ed infine nel secondo bianco, Jancu, un orange wine da uve Greco Bianco. Fa una lunga macerazione sulle bucce per 70 giorni. Il naso è pieno, floreale, con note di ginestra e fiori secchi, albicocca disidratata, mandarino cinese, iodio, frutta secca e sentori balsamici. Al sorso ha la struttura decisa di un rosso, morbido, lievemente tannico, sapido. In Refulu, che in dialetto calabrese significa “sospiro del vento”, il bianco si esprime al naso con un bouquet fruttato di bergamotto, papaya, mandorla, mela, che si fonde a note floreali di zagara, sambuco ed erbe officinali. Di bella acidità e freschezza, mordibo al palato, succoso e sapido.

Quanto al vitigno protagonista, nel Libici troviamo un corredo di piccoli frutti neri e rossi, uniti a prugne disidratate e sentori di violetta, liquirizia, cacao e marasca. In bocca è avvolgente, caldo, polposo e vellutato. Il tannino, ben dosato. Il sorso segue lungo potenziale evolutivo. Ottimo anche per il rapporto qualità prezzo. In ‘A Batia invece c’è l’eleganza del rosso calabrese, la complessità al naso con note minerali, ferrose, di frutti rossi sotto spirito, mentolo, note balsamiche, cuoio, tabacco. Un rosso di grande carisma, con una trama tannica giustamente solida, lungo, morbido, con una scia sapida che lo rende intrigante. Porta la firma dell’enologo Emiliano Falsini, così come gli altri vini. Gli Spumanti sono entrambi divertenti. Da provare come aperitivo o a tutto pasto.

Casa Comerci
Contrada Comerci, 6 - Badia di Nicotera (VV)
T. 0963 1976077
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www.casacomerci.it

 

 

 

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