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Pubblicato in L'azienda il 14 Aprile2022

È l'Etna a segnare una svolta nella produzione della Duca di Salaparuta, che per la prima volta immetterà sul mercato un vino con il marchio Doc.

Lo raccontavamo in questo articolo. Il Lavico 2020, rosso prodotto da uve Nerello Mascalese in purezza non sarà più un Terre Siciliane, ma un Etna Rosso Doc a cui sarà affiancato Lavico Etna bianco Doc 2021 da uve Caricante. Duca di Salaparuta, marchio prestigioso e cantina siciliana tra le più importanti per storia e notorietà, è proprietaria di un vigneto di dodici ettari e di tenuta di Vajasindi, nel comune di Castiglione di Sicilia, sul versante nord del vulcano. Tra Solicchiata e Passopisciaro, gli ettari di vigneto sono coltivati a Pinot Nero in prevalenza, ma anche Nerello e Traminer, come suggerì venti anni fa l’enologo Giacomo Tachis. Nella storia dell'azienda, oggi proprietà della Illva di Saronno, non era mai accaduto che un vino avesse il marchio Doc (fatta eccezione per vini dolci e di meditazione prodotti con il marchio Florio). Ma non c'è mai stato un vino Duca di Salaparuta a marchio Doc, fino ad oggi. La scelta del cambiamento, stando a quanto dichiarato dal management aziendale, sta nella riconoscibilità di un marchio forte, garanzia di qualità. Il cambio di passo ha comportato la vinificazione e 'imbottigliamento in loco, grazie ad un accordo siglato con la cantina Tornatore. Nuovo anche il packaging delle due etichette di Lavico Doc Etna, che saranno presentate con una carta materica, elementi vulcanici in rilievo come la sciara e il ritorno dell'iconica "spada" di Duca.

F.L.

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