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Pubblicato in L'azienda il 20 Giugno2022
Alberto, Teresio e Alessandro Schiavi - ph Del Prato

di Michele Pizzillo

E’ una storia particolare quella della franciacortina Mirabella di Rodengo Saiano fondata da Teresio Schiavi arrivato qui dall’Oltrepò Pavese e dal proprietario terriero Giacomo Cavalli, insieme ad un gruppo di professionisti bresciani.

Infatti, l’attività comincia con una cantina a Paderno Franciacorta dove la prima produzione è di 3.000 bottiglie di Franciacorta rosato quando questa tipologia di vino non era di moda; si prosegue con una particolare attenzione per il Pinot bianco, vitigno un po' trascurato in Franciacorta, e il trasferimento della cantina nell’attuale sede che permetterà di conquistare il primato di produrre il primo rosato del territorio che entra nella Top 100 di Wine Spectator. E, adesso con la presentazione di un nuovo rosato per celebrare i 40 anni dell’impianto dei vigneti che forniscono le uve per la produzione delle eccezionali bollicine firmate Mirabella, mediamente 450.000 bottiglie l’anno con il 25% esportate. Dalle vite impiantate nel 1982, Alberto e Alessandro Schiavi, con alle spalle il padre Teresio, hanno selezionato le uve per produrre il nuovo rosé, millesimato 2015, con oltre 70 mesi sui lieviti, che amplia la linea Demetra, nella quale sono presenti millesimato di Pinot Bianco e Pinot Nero: edizioni limitate che celebrano il potenziale delle vecchie vigne Mirabella. La presentazione del rosé, avvenuto nella cantina di Rodengo Saiano, però, ha pure la funzione di “omaggiare” le vecchie vigne, oltre ad esaltare ulteriormente la linea Demetra “dove mettiamo l’accento sulla tipicità delle uve, che arrivano da piante con oltre 40 anni d'età. Lo facciamo sia in purezza - come nei Pinot Bianco e Nero - che in assemblaggio, come in questo caso; il tutto esaltato dall’impronta gustativa Nature”, dice Alessandro Schiavi presentando l’ultimo capolavoro di Mirabella che ha un solo difetto, la produzione limitata a 3.200 bottiglie, disponibili a partire dalla fine dal mese unicamente nel canale horeca.

(Simone Breda e Liana Gemini - ph NewsEventiComo)

Con questa novità Mirabella offre l’opportunità di fare conoscere meglio il metodo produttivo Demetra che, sottolinea Alberto “ci permette di evidenziare che il vino si fa nella vigna, limitare l’uso di legno e di zucchero e riconfermare che la scelta di abbracciare la viticoltura biologica per i nostri 45 ettari di vigneto, è stata una scelta responsabile perché, visto che la Franciacorta è un’area densamente antropizzata, i suoi abitanti vivono a stretto contato con le vigne. Così il ricorso a prodotti di origine naturale, unito all’uso di atomizzatori che ne evitano la dispersione - e permettono di utilizzarne solo un terzo - è un segno concreto di sensibilità civica e ambientale”. Le vigne sono inerbite con essenze leguminose che fissano l’azoto. Da un decennio non sono fertilizzate, salvo che nelle aree povere, dove si impiega letame pellettato. Il sovescio è praticato per triturazione della parte aerea. Ogni cinque anni è effettuata l’analisi del suolo e della foglia, per valutare l’equilibrio dei nutrienti e intervenire ove necessario. La tignoletta si combatte con i già noti diffusori di ferormoni, ma biodegradabili, per evitare residui plastici in vigna. E, così, le vecchie vigne piantate 40 anni fa, rappresentano un’unicità in Franciacorta.

A tutto questo si aggiunge una cantina altamente tecnologica, alimentata da fonti rinnovabili certificate. Con la fermentazione che avviene in 18 vasche di cemento vetrificate all’interno, posate in opera nel 1942. Sono preziosi manufatti da 170 ettolitri, con pareti da 30 centimetri che garantiscono inerzia termica; il cemento, a differenza dell’acciaio che tende ad accumulare cariche elettrostatiche, è un materiale completamente inerte e non modifica i caratteri organolettici dei delicati vini base Franciacorta. Nella maggior parte delle annate, i vini svolgono totalmente la fermentazione malolattica, che ne amplifica espressività e morbidezza; una parte dei vini base fermenta e matura in barrique di rovere francese e americano che restano in azienda fino a 7 anni. L’esperienza di cantina in tal senso ha permesso a Mirabella di produrre Elite, il primo Franciacorta senza solfiti, Chardonnay in purezza dosato Extra Brut, un outsider per palati coraggiosi. Per la presentazione del Franciacorta Demetra rosé 2015, la famiglia Schiavi ha coinvolto un giovane chef stellato, Simone Breda del raffinato ristorante Sedicesimo Secolo di Orzinuovi - dove l’accoglienza è affidata ad un team tutto al femminile guidato da Liana Genini - che ha dopo gli assaggi di famiglia – praticamente l’aperitivo –, ha proposto tre sublimi piatti studiati per esaltare i grandi vini firmati Mirabella come lumache e bouillabaisse di trigla, Risotto erbe fini robiola di Roccaverano e sugo d’arrosto, Coniglio di cascina loertis ortica e vongole.

Franciacorta rosé docg

Uvaggio di 45% pinot nero, 45% chardonnay e 10% pinot bianco per questa bella bollicina di colore rosa tenue tendente al ramato e dal perlage fine e persistente. Al naso evidenzia un ventaglio di piccoli frutti rossi, note agrumate e sfumature vanigliate. In bocca è armonico, morbido, di facile beva per tutti anche se qualcuno ci tiene a sottolineare che è molto apprezzato dai palati di grande femminilità.

Franciacorta Demetra docg rosé 2015

Le uve pinot nero 50%, chardonnay 35% e pinot bianco 15% arrivano dal vigneto di Paderno Franciacorta dove è nata Mirabella e furono piantate le prime viti. La vendemmia inizia nella prima metà di agosto con il pinot bianco, seguito dal pinot nero e dallo chardonnay, con pressatura separata e macerazione di 18-24 ore del pinot nero per l’estrazione del colore; e fermentazione con lieviti selezionati a temperatura controllata con l’80% in vasche di cemento e 20% in barrique di rovere di più passaggi. Affinamento di 70 mesi sui lieviti in bottiglia. Il colore è rosa cipria intenso con lieve riflesso oro antico. Il bouquet è un insieme inebriante di sensazioni che richiamano il tostato, il pompelmo rosa e il pan brioche, con un sottofondo di eucalipto e guscio di mandorla. In bocca si avverte subito l’arancia rossa, seguita da fiori bianchi e pasticceria salata appena sfornata e da freschezza e sapidità molto intense. Insomma, una grande bollicina elegante, potente e persistente che sancisce la nascita di un nuovo stile di rosé italiano.

Franciacorta DOM rosé riserva 2012

Pinot nero 60%, pinot bianco 25% e chardonnay 15% con uve selezionate nel vecchio vigneto di Paderno Franciacorta e raccolte nella prima metà di agosto. La pressatura dell’uva avviene separatamente mentre la fermentazione avviene in vasche di cemento e 50% in barrique di rovere. L’affinamento sui lieviti è di 100 mesi a cui seguono 6 mesi in bottiglia dopo la sboccatura. E’ un grande vino a partire dal bel colore rosa antico con sottili sfumature bronzate. Il bouquet è un concentrato di fragranza di lieviti con note di piccoli frutti rossi e nuance speziate. In bocca è un trionfo di raffinatezza che avvolge il palato, asciutto, con note di frutta croccante e spezie con la prevalenza di pepe bianco.

Mirabella
Via Cantarane, 2 – Rodengo Saiano (Brescia)
T. 030 611197
www.mirabellafranciacorta.it
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