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Pubblicato in L'azienda il 11 Novembre 2020
di Giorgio Vaiana
Paolo, Paola e Giorgio Mason

di Michele Pizzillo

Ponca è il termine utilizzato per indicare i terreni del Collio composti da strati di marne ed arenarie che sono anche belli da vedere.

Se a questi terreni si aggiunge il meraviglioso paesaggio collinare che caratterizza questo angolo di Friuli confinante con la Slovenia, chi se ne innamora e decide di acquistare un po' di terra per coltivarla, probabilmente ricorre a termini di uso locale per dare il nome all’azienda che ha creato. E, siccome per Paolo Mason, alla ricerca di terra vocata per la vigna, fu il classico colpo di fulmine appena arrivato a Scriò, piccolo borgo di Dolegna del Collio, mise subito mano al portafoglio per realizzare la voglia di creare un’azienda propria e, appena creata, nel 2004, scelse il nome del terreno, quindi, Tenuta La Ponca. Ma papà, racconta la figlia Paola che con il fratelli Giorgio, dal 2018, lo affiancano nella gestione della tenuta, non aveva ancora scoperto quello che gli riservavano i 45 ettari della tenuta appena acquistata, come la composizione del terreno ricco di carbonato di calcio e, poi, l’unicità delle condizioni pedoclimatiche nonché il clima ventilato e le forti escursioni termiche che ne fanno un habitat particolarmente adatto per produrre vini bianchi di pregio. Tant’è vero che dal punto di vista geologico questo angolo di Friuli può essere classificato assieme ad altri terroir che si originano da bacini sedimentari come Chianti, Brunello di Montalcino, Barolo, Chablis, Sancerre. E, rammenta Paola: "Ricordo ancora l’emozione provata da papà appena si guardò attorno. Fu, anche, particolarmente colpito dall’aria che si respira in questa zona, tant’è che mi viene il dubbio che si innamorò prima dell’aria, poi della dolcezza del paesaggio collinare e, infine, del terreno ma intuendo subito che avrebbe potuto produrre grandi vini”.

Dopo la brillante presentazione dell’azienda da parte di Paola, che ha dato l’avvio alla degustazione virtuale, “posso solo aggiungere che Paolo Mason aveva visto giusto nella scelta di fermarsi qui, perché è l’habitat ideale per uve come Malvasia, Ribolla gialla, Sauvignon, Schioppettino, e per chi sceglie di produrre vini che nel gusto e nei profumi racchiudono i caratteri della zona di origine. Per ottenere questi risultati è stata vincente anche la scelta di puntare su rese basse, non più di 50 quintali di uve per ettaro”.
La Tenuta La Ponca si estende su 45 ettari, di cui 12 vitati distribuiti su sei vigne: Facial dove vengono coltivati Malvasia e Friulano; Petris, per Sauvignon, Schioppettino e Malvasia; e poi quelle diciamo a monovitigno come Skal e Puoje per la Ribolla gialla, Ronk per il Sauvignon, e Pagliazza per Schioppettino. I restanti 33 ettari sono coperti da boschi e prati, praticamente uno scrigno di biodiversità davvero unica e che svolge la funzione di preservare la bellezza naturale di un territorio incontaminato.

Cinque i vini degustati in compagnia di Paola Mason e Federico Giotto.

Malvasia Collio doc 2019

Giallo paglierino con riflessi verdi e dorati che si apre con un profumo di note fruttate di pesca gialla, frutta esotica e nuances di pepe nero. Il sorso è avvolgente, morbido, fresco, sapido, asciutto, con la delicatezza della mandorla sostenuta dalle note fruttate prevalentemente di pesca gialla e floreali di timo e salvia, ne fanno un vino elegante, longevo e bella espressione del territorio. Questa è la prima annata che porta in etichetta la dizione bio.

Friulano Collio Doc 2019

Giallo paglierino luminoso. Il bouquet è di estrema finezza ed eleganza, tra note di timo, erbe officinali e una bella nota di mandorla. Sorso gradevole, di buona struttura, con una bella rilevanza di frutta matura e di erbe aromatiche che lo rendono veramente ottimo. Vino che regge bene l’invecchiamento.

Ribolla gialla Collio Doc 2019

Di colore giallo paglierino, al naso esprime una complessità straordinaria tra frutta matura e fiori prevalentemente bianchi. In bocca è fresco, sapido con una spiccata mineralità e una straordinaria persistenza che chiude con note di mandorle e noci tostate. La spiccata acidità ne assicura la longevità, senza perdere le sue caratteristiche. Per scelta, i Mason preferiscano raccogliere l’uva Ribolla molto tardi, praticamente è l’ultima ad essere vendemmiata. Anche questo è vino bio.

Collio bianco Doc 2019

Sarà pronto l’anno prossimo perciò è stato proposto in degustazione in anteprima. E’ il primo vino di La Ponca frutto di un blend che comprende Malvasia, Friulano, Ribolla gialla e Sauvignon, quasi una sorta di voce del territorio con tutte le sue voci disponibili. E’ sicuramente un vino interessante sia come profumi che come piacevolezza al palato con la sua sapidità e persistenza che chiude con una bella nota di frutta bianca matura. Anche questo è un bianco da lungo invecchiamento.

Venezia Giulia Schioppettino Igt 2018

Colore rosso rubino; con un ventaglio odoroso che va dalla mora al mirtillo, dal lampone alla ciliegia nonché sentori speziati di pepe nero e chiodi di garofano. In bocca è elegante caldo, di buona struttura e morbidezza con una vena fresca che accompagna la trama tannica e note di frutti di bosco e un finale delicatamente speziato. E’ l’unico rosso che producono i Mason ed è molto interessante.

Tenuta La Ponca
Loc. Scriò – Dolegna del Collio (Go)
T. 0481 62396
www.laponca.it
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