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L'azienda

Orestiadi, scelta politica

05 Maggio 2011
Orestiadi-Barriccaia Orestiadi-Barriccaia

Il nuovo vino prende il nome di Ludovico Corrao, ex deputato regionale e nazionale. “Omaggio a chi ha creduto alla rinascita di Gibellina”

‘Ludovico’. Questo sarà il nome dell’ultima etichetta firmata Orestiadi vini. Un’anticipazione prima che esca sul mercato.

Il nome di un politico, si tratta infatti di Ludovico Corrao, ex deputato all’Assemblea regionale e alla Camera, per la prima volta viene associato ad un prodotto vitivinicolo. Il motivo? “E’ un omaggio all’uomo che ha creduto e continua a credere, malgrado le enormi difficoltà, nella rinascita di Gibellina – spiega Alessandro Parisi – Colui che continua a portare nuova linfa in questa terra”.
Orestiadi Vini è una giovane azienda nata dalla fusione di Cantine Ermes con l’Istituto d’Alta Cultura Fondazione Orestiadi, nel cuore del territorio di Gibellina, unico esempio di città contemporanea e museo en plein air di Sicilia. Orestiadi Vini nasce tre anni fa, “con la volontà di interpretare un territorio, un nuovo territorio, dove la natura fa da regista e noi da semplici attori”, commenta Parisi che si occupa della comunicazione all’interno dell’azienda ancora in progress.

 
Alessandro Parisi, responsabile marketing

Ma quali sono le caratteristiche della nuova etichetta che deve sposarsi con l’immagine di Corrao? “Si tratta di un vino barricato di 12 mesi ottenuto dal vitigno autoctono Nero d’Avola ed un dieci per cento di Cabernet. Una scelta – spiega sempre Parisi – per dare quel tocco di internazionalità che caratterizza anche Corrao. Una persona aperta al mondo e di ampie vedute”. Sei mila le bottiglie prodotte, “in commercio andranno le prime tremila e saranno numerate”. La grafica dell’etichetta? “Il cappello bianco di Corrao. Per questo suo accessorio, al quale non rinuncia mai Ludovico, viene soprannominato ‘U cappiddazzu’”. La stampa sarà a rilievo.

Sandra Pizzurro